Vigili del Fuoco in Campania: sabato 25 luglio sciopero nazionale di tre ore
Carenze d'organico, retribuzioni inadeguate e mancato riconoscimento dei rischi per la salute spingono il personale al blocco delle attività.
Sabato 25 luglio, dalle ore 15.00 alle 18.00, i Vigili del Fuoco della Campania incroceranno le braccia nell'ambito dello sciopero nazionale di tre ore proclamato dopo l'interruzione del tavolo di conciliazione. Le ragioni della protesta risiedono nella contrarietà a un'ipotesi di rinnovo contrattuale considerata insufficiente a tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori, eroso da inflazione e tassazione locale, e incapace di valorizzare la peculiarità di un impiego altamente usurante. L'astensione dal lavoro si terrà comunque nel pieno rispetto delle norme sui servizi pubblici essenziali, garantendo senza interruzioni tutti gli interventi di soccorso urgente e le prestazioni indispensabili per l'incolumità della popolazione.
La situazione sul territorio campano appare particolarmente complessa a causa di un organico ridotto ai minimi termini e di un parco automezzi ormai obsoleto. Come sottolineato da Carmine Cristiano, segretario regionale della UIL FP Vigili del Fuoco della Campania, il personale si trova ad affrontare turni estenuanti per gestire le frequenti emergenze estive e i rischi naturali e antropici tipici della regione. A queste criticità operative si aggiunge una grave mancanza di tutele sanitarie: nonostante la costante esposizione a fumi tossici e sostanze cancerogene durante gli interventi, il rischio oncologico e quello cardio-circolatorio non vengono ancora ufficialmente riconosciuti come patologie correlate al servizio.
Sul piano nazionale, la mobilitazione intende sollecitare l'apertura di un confronto concreto con l'esecutivo per rivedere la destinazione dei fondi pubblici. Il Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco, Valentino Prezzemolo, ha evidenziato come la copertura finanziaria per un rinnovo dignitoso non sia un problema di vincoli di bilancio, ma di priorità politiche. Secondo la sigla sindacale, basterebbe un minimo recupero di risorse tramite un lieve taglio ai sussidi indiretti o ai crediti d'imposta per i grandi gruppi industriali per garantire le coperture necessarie, trasformando così la spesa per il Corpo in un effettivo investimento sulla sicurezza collettiva.
L'appello delle rappresentanze sindacali si rivolge quindi direttamente al Governo affinché riprenda le trattative con soluzioni tangibili. Vincenzo Torino, Segretario Generale UIL FP Napoli e Campania, ha ribadito che la difesa dei diritti di chi garantisce l'incolumità pubblica costituisce un presidio fondamentale per la tutela dell'intera comunità. Trattare il lavoro dei soccorritori come una voce di costo anziché come un fattore strategico mortifica la professionalità di chi rischia quotidianamente la vita, rendendo indispensabile un segnale chiaro in termini di risorse personali ed economiche.