Vicini al picco dell'influenza, dopo la Befana prevista una crescita di casi
L'influenza corre ancora e dopo una leggera diminuzione dei casi per l' "effetto Natale", in conseguenza di una riduzione delle segnalazioni, la prossima riapertura delle scuole dopo la Befana riporte...
L'influenza corre ancora e dopo una leggera diminuzione dei casi per l' "effetto Natale", in conseguenza di una riduzione delle segnalazioni, la prossima riapertura delle scuole dopo la Befana riporterà la curva a crescere, fino a raggiungere il suo picco. A causa delle minori segnalazioni dei medici di famiglia a causa della riduzione del numero di visite durante le festività e anche della chiusura delle scuole, nella settimana dal 22 al 28 dicembre l'incidenza è stata pari a 14,5 casi per 1.000 assistiti contro i 17,1 casi dei 7 giorni precedenti. In tutto sono stati stimati circa 820mila nuovi casi, con un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 6,7 milioni. Più colpiti, come di consueto, i bambini nella fascia di età 0-4 anni, con circa 39 casi per 1.000 assistiti. Ma per esperti del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, l'incidenza è destinata a risalire, o comunque rimanere alta anche nelle prossime settimane. Del resto che il virus sia nel pieno della sua corsa lo dimostrano le situazioni denunciate dai medici di famiglia. "Il virus influenzale sta circolando in modo ancora molto intenso: lo stiamo riscontrando sia negli ambulatori che nelle richieste dei pazienti. A Firenze si registra un numero elevato di persone costrette a casa da febbre, dolori muscolari, stanchezza marcata e disturbi respiratori", "è importante non abbassare la guardia e non prendere sotto gamba il virus dicendo 'è solo un'influenza'", ha spiegato Elisabetta Alti, vicepresidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze. Oltre al vaccino, poi, per evitare il contagio, ci sono alcune regole di comportamento, in parte le stesse di quelle che venivano applicate ai tempi del Covid: lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente, osservare una buona igiene respiratoria (ad esempio starnutendo o tossendo in un fazzoletto o nell'incavo del gomito), restare a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, evitare il contatto stretto con persone con sintomatologia attribuibile all'influenza, evitare di toccarsi occhi, naso o bocca.