Via Carlo del Balzo a San Martino V.C. "il pericolo di una strada e l'indifferenza della Provincia".
La strada di San Martino che passa nel cuore del paese, continua a rivelarsi un arteria destinata ad essere onnipresente nelle questioni irrisolte del villaggio caudino. Dai parcheggi irregolari agli...
La strada di San Martino che passa nel cuore del paese, continua a rivelarsi un arteria destinata ad essere onnipresente nelle questioni irrisolte del villaggio caudino. Dai parcheggi irregolari agli ingorghi dovuti al restringimento della carreggiata (in particolar modo quando si incrocia l'autobus di linea), non poteva mancare l'alta velocita' di automobilisti indisciplinati che spesso e volentieri dimenticano di percorrere un centro urbano e una zona dove sono presenti attivita' commerciali. Ma se per le prime problematiche il tutto si risolve armandosi di pazienza.. per l'alta velocita' bisogna predisporsi ad una continua tensione emotiva a causa dei tanti incidenti pregressi che negli anni addietro hanno funestato la comunita' con feriti e purtroppo anche decessi. Via Carlo del Balzo, conosciuta in passato come via Ferdinadea prima e via Irpinia dopo, non e' una strada qualunque... ma l'arteria storica che da sempre collega la valle con il capoluogo. Da sempre le amministrazioni succedutesi nel tempo si sono dovute confrontare con gli abitanti esausti, ma le soluzioni non sono mai arrivate. La motivazione principale e' che via Carlo del Balzo e' una strada di competenza provinciale e come burocrazia vuole, non si puo' attuare nessuna prevenzione senza il benestare della provincia. A questo punto i sammartinesi dovrebbero chiedersi il perche' l'ente irpino non interviene sulla questione nonostante il fatto che il comandante della polizia locale ha richiesto per ben tre volte il nulla osta per procedere ad azioni mirate sulla carreggiata. Purtroppo il presidente della provincia Rizieri Rino Buonopane in quota PD, sembra avere le cosiddette orecchie da mercante o probabilmente sara' troppo impegnato nelle sue faccende legate al politichese di oggi. Sta di fatto che per l'ennesima volta i Sammartinesi, si sentono ai margini delle attivita' istituzionali Irpine. A questo punto ci vorrebbe una spinta unitaria di tutti nell'alzare un po' la voce. Dai residenti alla popolazione tutta.. dalle forze di polizia al sindaco... bisognerebbe coordinarsi per studiare un disappunto formale o un'azione civile di protesta verso l'ente affinche' la provincia si svegli e finisca di considerare i caudini come cittadini di serie B. Aspettare che arrivi l'ennesima tragedia, sarebbe un errore gravissimo oltre a rappresentare una reale offesa all'intelligenza umana.