Vertenza Sirti: Pellegrino Mastella al fianco dei lavoratori

Il consigliere regionale chiede l'intervento della Campania contro la chiusura della sede di Benevento e il trasferimento a Casandrino.

A cura di Redazione
16 maggio 2026 12:53
Vertenza Sirti:  Pellegrino Mastella al fianco dei lavoratori -
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Il consigliere regionale Pellegrino Mastella ha espresso ieri piena solidarietà ai 19 lavoratori dello stabilimento Sirti di Benevento, scesi in stato di agitazione insieme a Fim, Fiom, Uilm e alla RSU aziendale per contestare la decisione della dirigenza di smantellare il presidio sannita. La dura presa di posizione della sigla politica Casa Riformista - Italia Viva - Noi di Centro punta a bloccare il contestuale trasferimento coatto del personale verso la sede di Casandrino, situata nell'hinterland napoletano. L'esponente politico ha chiesto l'apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale per difendere l'occupazione e contrastare il progressivo impoverimento industriale delle aree interne della Campania.

La scelta unilaterale annunciata dai vertici del gruppo Sirti si prefigura come un provvedimento fortemente penalizzante sia per lo sviluppo economico del territorio sia per la stabilità quotidiana dei dipendenti coinvolti. I lavoratori del sito sannita si troverebbero infatti costretti ad affrontare trasferte giornaliere estremamente gravose su base quotidiana, con pesanti e inevitabili ripercussioni sul piano economico, familiare e sociale. Diventa quindi indispensabile l'attivazione immediata di un dialogo trasparente e serio tra l'azienda e le parti sociali per scongiurare un provvedimento che rischia di infliggere l'ennesimo duro colpo al fragile tessuto produttivo locale.

Il caso specifico della Sirti non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio e preoccupante che solleva seri interrogativi sul futuro dell'intero comparto industriale. Le preoccupazioni espresse dai sindacati nazionali mettono in luce le forti incertezze che caratterizzano la fase successiva agli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La vertenza di Benevento si trasforma così nello specchio di una problematica generalizzata di politica industriale, dove la difesa dell'occupazione qualificata e il presidio dei territori interni devono diventare priorità assolute per l'intera governance regionale.

In quest'ottica, l'intervento della Regione Campania diventa un passaggio cruciale per monitorare con attenzione l'evoluzione della vicenda e per verificare ogni possibile spazio di manovra istituzionale. Le istituzioni regionali sono chiamate a mettere in campo tutte le iniziative utili a salvaguardare l'integrità del sito beneventano e a garantire le prospettive industriali a lungo termine della provincia. Solo attraverso un'azione sinergica e un controllo vigile della politica si potrà evitare che le logiche di ristrutturazione aziendale gravino interamente sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie.

L'impegno politico si tradurrà a breve in azioni concrete sul territorio per costruire un fronte comune contro lo smantellamento dello stabilimento. Nei prossimi giorni verranno avviate interlocuzioni istituzionali mirate con le organizzazioni sindacali e con tutti i soggetti direttamente interessati alla vertenza. L'obiettivo dichiarato è quello di delineare una soluzione condivisa ed efficace che metta fine alle decisioni unilaterali e che riesca a bloccare sul nascere l'ennesimo, inaccettabile arretramento produttivo per il territorio del Sannio.

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