Vannacci: 'Il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri'

Il generale chiude l'assemblea costituente a Roma tra proposte shock sul lavoro minorile, stop ai flussi e l'alleanza con Alemanno.

14 giugno 2026 14:30
Notizia verificata · Fonti: Ufficio, Stampa · Vedi fonti
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Si è chiusa oggi all'Auditorium della Conciliazione di Roma la seconda e ultima giornata dell'assemblea costituente di Futuro Nazionale, il nuovo partito guidato da Roberto Vannacci, che si dichiara pronto alla sfida elettorale immediata e lancia un programma focalizzato su identità, sicurezza e sovranità. Davanti ai delegati locali e ai deputati del movimento, il leader ha delineato i pilastri della sua azione politica, escludendo la stampa dai lavori ma mantenendo aperta la diretta streaming per i sostenitori. L'evento ha sancito la nascita ufficiale di una forza politica che si colloca in aperta rottura con l'attuale gestione del centrodestra di governo, suonando la carica per una mobilitazione generale che vede i militanti già schierati in trincea.

La proposta più discussa della giornata riguarda l'abbassamento dell'età legale per l'accesso al mondo del lavoro, con il presidente del partito che ha espresso la volontà di riportare il libretto professionale a quattordici anni. Secondo Vannacci questa misura dovrebbe applicarsi su base rigorosamente volontaria, consentendo ai giovani di fare esperienze stagionali come i camerieri o di supportare attivamente le attività commerciali di famiglia durante l'estate. Il leader ha difeso la bontà della sua visione ricordando i tempi della propria adolescenza, sostenendo che l'impiego precoce in mansioni non usuranti non abbia causato danni strutturali alla sua generazione né comportato vessazioni da parte della società.

La gestione dei flussi migratori rappresenta il secondo pilastro del manifesto programmatico di Futuro Nazionale, con l'obiettivo dichiarato di restituire l'Italia ai suoi cittadini. Il generale ha fissato un tetto massimo del quattro per cento per la quota di immigrati ammissibili sul territorio nazionale, invocando il blocco immediato del decreto flussi e l'introduzione della revoca della cittadinanza per gli stranieri che si macchiano di reati. Per realizzare il piano di remigrazione e il rimpatrio degli irregolari, Vannacci ha manifestato assoluta certezza nel successo qualora il partito andasse al governo, basando la strategia sulla stipula di accordi bilaterali mirati con i paesi di origine.

Sul fronte dei diritti e della giustizia sociale, il capo del movimento ha espresso una netta contrarietà al concetto giuridico e sociale di femminicidio, definendolo un omicidio equiparabile a qualsiasi altro delitto. Secondo la sua visione della parità, lo Stato non dovrebbe accordare tutele specifiche basate sul genere, sull'etnia o sul credo religioso, poiché ogni reato mantiene la medesima gravità indipendentemente da chi lo subisce. Vannacci ha inoltre criticato i meccanismi delle quote rosa nelle istituzioni e nei vertici aziendali, sottolineando come tali tutele non vengano mai applicate a professioni faticose come il muratore o il fabbro, dove il merito dovrebbe rimanere l'unico criterio di selezione.

Il momento di massima tensione emotiva della kermesse si è registrato quando la platea ha tributato una standing ovation a Gianni Alemanno, attualmente detenuto in carcere con l'accusa di traffico di influenze illecite. Dal palco è stato letto un messaggio dell'ex sindaco di Roma da parte di Massimo Arlecchino, esponente del movimento Indipendenza che ha recentemente formalizzato l'adesione a Futuro Nazionale. Le parole di Alemanno hanno espresso una forte speranza nel nuovo progetto politico di Vannacci, marcando una netta distanza dalle interpretazioni ideologiche giudicate sbiadite della destra guidata dalla premier Giorgia Meloni.

La prospettiva di una crisi politica o di una tornata elettorale anticipata non sembra spaventare i vertici del neonato partito, che si dichiarano pronti a scendere in campo anche immediatamente. Vannacci ha rimandato la decisione sulla data delle urne direttamente a Palazzo Chigi, assicurando che la sua macchina organizzativa è già operativa e disposta alla battaglia elettorale. Questa accelerazione risponde alle voci di un possibile voto anticipato che circolano da tempo nei corridoi della politica romana, uno scenario che Futuro Nazionale intende sfruttare per capitalizzare il consenso dei delusi del governismo.

La collocazione internazionale dell'Italia secondo il manifesto di Futuro Nazionale prevede una permanenza all'interno dell'Unione Europea e della Nato, ma rifiutando qualsiasi forma di subalternità o centralismo burocratico. Il leader ha spiegato che l'azione diplomatica deve perseguire esclusivamente l'interesse nazionale, rigettando direttive e regolamenti comunitari penalizzanti e guardando al modello interpretativo dell'Alleanza Atlantica offerto dalla Turchia. Rispetto allo scenario geopolitico attuale, il partito invoca una forte azione di mediazione per raggiungere la pace nel conflitto tra Russia e Ucraina, considerato altamente controproducente per l'economia e la stabilità del sistema paese.

L'assemblea si è conclusa con una netta chiusura verso le polemiche sollevate dalle opposizioni e in particolare dalle recenti dichiarazioni del segretario di Azione, Carlo Calenda. Interpellato dai cronisti a margine del punto stampa sulla definizione di sé come rovina d'Italia, il generale ha liquidato la questione rifiutandosi di replicare nel merito. Vannacci ha infatti sottolineato che il parlamentare non rappresenta un interlocutore politico valido per il suo movimento, preferendo concentrare l'attenzione sul consolidamento della struttura interna e sul lancio definitivo della campagna nazionale del partito.

Fact Check

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Verificato il: 14 giugno 2026

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