Valle Ufita e Stazione Hirpinia: l'intricata vicenda dei 140 milioni scomparsi

Centoquaranta milioni congelati scatenano lo scontro politico: il centrodestra esige chiarezza sulla Stazione Hirpinia.

28 luglio 2026 12:18
Valle Ufita e Stazione Hirpinia: l'intricata vicenda dei 140 milioni scomparsi -
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La Lega di Avellino ha sollevato un polverone politico denunciando il presunto definanziamento da 140 milioni di euro destinati alla piattaforma logistica della Valle Ufita, in Campania. I vertici provinciali del partito, Maria Sabina Galasso e Ciro Aquino, hanno espresso una dura presa di posizione per difendere un'opera strategica legata alla nuova Stazione Hirpinia della linea ad alta velocità Napoli-Bari. Il caso è esploso nelle ultime ore a seguito di indiscrezioni sulla revoca delle risorse regionali, spingendo gli esponenti leghisti a richiedere chiarimenti immediati ai consiglieri regionali d'Irpinia e ai sindaci del territorio per tutelare l'economia delle aree interne del Mezzogiorno.

L'eventuale cancellazione delle risorse rappresenterebbe un duro colpo per un progetto nato dalla sinergia tra i ministeri delle Infrastrutture e dell'Interno e la precedente gestione regionale. Secondo la dirigenza leghista irpina, azzerare questo percorso condiviso rischia di compromettere anni di lavoro istituzionale e di impoverire i settori produttivi locali. La piattaforma logistica non è considerata un semplice cantiere, ma il vero motore dello sviluppo industriale e occupazionale dell'intera area, fondamentale per valorizzare appieno lo snodo ferroviario dell'alta capacità.

La protesta si concentra anche sulle responsabilità politiche della nuova amministrazione regionale di centrosinistra, chiamata direttamente in causa per chiarire se la revoca dei fondi sia effettiva e quali siano le motivazioni alla base di tale scelta. Galasso e Aquino sottolineano il paradosso di una gestione che, a fronte degli impegni mantenuti dal governo nazionale per dotare il Sud di infrastrutture moderne, rischia ora di penalizzare proprio i territori che necessitano di maggiore attenzione. Per questo motivo, viene sollecitata una presa di posizione netta sia da parte dei rappresentanti regionali del territorio, sia da parte delle amministrazioni locali direttamente interessate dall'opera, a partire dal comune di Grottaminarda.

La battaglia per la Valle Ufita diventa così il simbolo delle rivendicazioni delle aree interne, spesso penalizzate da cambi di rotta programmatici che rischiano di frenare gli investimenti strategici. Senza il completamento della piattaforma logistica, l'impatto economico della Stazione Hirpinia risulterebbe fortemente ridimensionato, privando l'Irpinia di un'occasione irripetibile di riscatto e crescita. La richiesta finale che emerge dalla nota leghista è un appello al rispetto per una comunità che non può permettersi di veder sfumare un futuro di sviluppo industriale e occupazionale.

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