Valle Caudina, quanto costerà far funzionare la ferrovia se riaprirà?
Casillo indica i primi mesi del 2027, Diamantini aveva parlato dell'autunno. Ma oltre alla data della riapertura c'è un altro interrogativo: il costo dell'esercizio potrebbe pesare per 12-13 milioni l'anno
La domanda, ormai, è inevitabile: quando riaprirà davvero la ferrovia Benevento-Cancello?
Nel giro di pochi mesi le date sono cambiate più volte. A marzo EAV indicava gennaio 2027 come orizzonte per la riapertura. A luglio si parlava del primo trimestre. Poi, il 17 settembre, l'amministratore unico di EAV Pietro Diamantini, intervistato dalla TGR Campania, indicava l'autunno 2027, anche alla luce dei problemi provocati dai numerosi furti di rame lungo la linea.
Adesso la Regione torna a indicare i primi mesi del 2027. Il vicepresidente Mario Casillo ha confermato che l'obiettivo è completare i lavori entro dicembre e arrivare alla riapertura nei primi mesi dell'anno.
Dunque, chi ha ragione? Casillo o Diamantini?
La domanda, forse, andrebbe posta diversamente: qual è oggi il cronoprogramma ufficiale di EAV?
Perché tra gennaio, primo trimestre e autunno 2027 c'è una differenza significativa. E sarebbe utile capire che cosa abbia determinato il cambiamento delle previsioni e quali siano oggi gli ostacoli che separano la conclusione dei lavori dalla riapertura.
Ma c'è un'altra questione, forse ancora più importante, che rischia di rimanere sullo sfondo: quanto costerà far funzionare la ferrovia una volta riaperta?
Nel marzo 2025 EAV aveva fornito un dato preciso: almeno 15 milioni di euro l'anno di costi di esercizio, a fronte di circa un milione di ricavi da traffico. Una differenza nell'ordine dei 14 milioni di euro.
Oggi si parla di un possibile disavanzo annuo nell'ordine dei 12-13 milioni di euro. Una cifra che deve essere però aggiornata e verificata alla luce del nuovo progetto di esercizio: non va confusa automaticamente con la vecchia stima EAV.
Ed è proprio questo il punto.
Quel conto è ancora valido?
Il progetto della linea è cambiato, gli investimenti hanno superato i 170 milioni di euro e il collegamento con Napoli e Afragola potrebbe modificare il numero dei passeggeri. Ma nessuno, almeno nelle comunicazioni finora diffuse, ha messo sul tavolo un nuovo quadro economico dettagliato del servizio.
Quanti treni circoleranno ogni giorno? Quanti passeggeri sono previsti? Quanto incasserà EAV dai biglietti? E soprattutto: quanto dovrà coprire ogni anno la Regione Campania?
Perché i 170 milioni di investimento sono una cosa. Il costo per mantenere la linea in esercizio è un'altra.
Se il disavanzo fosse davvero nell'ordine dei 12-13 milioni l'anno, in dieci anni significherebbe un fabbisogno pubblico di oltre 120 milioni. È soltanto una proiezione, naturalmente, e potrebbe cambiare con l'aumento dei passeggeri e con il nuovo modello di servizio.
Ma è una cifra abbastanza importante da meritare una risposta.
La Valle Caudina aspetta da anni il ritorno del treno. La riapertura della linea è un obiettivo importante per il territorio. Ma proprio per questo sarebbe utile conoscere, insieme alla data del primo viaggio, anche il conto della ferrovia.
La domanda, alla fine, è doppia: quando riaprirà davvero la Benevento-Cancello e quanto costerà ogni anno farla funzionare?
Perché il vero banco di prova non sarà il giorno del primo treno.
Sarà il giorno dopo.