Valle Caudina. Operazione Caudium, tre condanne definitive: eseguiti tre ordini di carcerazione

Carcere per tre imputati dopo la Cassazione: condanne per droga ed estorsione aggravata dal metodo mafioso legato al clan Pagnozzi.

07 ottobre 2026 10:37
Valle Caudina. Operazione Caudium, tre condanne definitive:  eseguiti tre ordini di carcerazione -
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I Carabinieri dei Comandi Provinciali di Avellino e Benevento hanno eseguito, tre ordini di esecuzione per la carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli.

I provvedimenti riguardano tre soggetti giudicati, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, produzione, traffico e detenzione illeciti di droga, oltre che di estorsione pluriaggravata, anche dal metodo mafioso. I fatti sono maturati in un contesto storicamente ricondotto al controllo criminale del clan camorristico Pagnozzi di San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino.

Complessivamente, sono state inflitte pene per 24 anni e 10 mesi di reclusione, oltre a 1.600 euro di multa.

Gli ordini di carcerazione arrivano all’esito dell’udienza del 5 ottobre 2026, celebrata davanti alla Sesta Sezione della Corte di Cassazione, e rappresentano una prima conclusione dell’indagine denominata “Caudium”.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento, si è sviluppata negli anni 2021 e 2022. Le attività investigative avevano consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in relazione a fatti delittuosi commessi nelle province di Avellino e Benevento, oltre che in altre aree della penisola.

Nel dicembre 2023, sulla base delle risultanze investigative, il GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Distrettuale partenopea, aveva emesso 23 misure cautelari personali, di cui 12 in carcere.

La vicenda giudiziaria non si è tuttavia conclusa per tutti gli imputati. Per altre posizioni esaminate nella medesima udienza, infatti, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio degli atti alla Corte d’Appello di Napoli, chiamata a celebrare un nuovo giudizio oppure a procedere alla rideterminazione delle pene inflitte.

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