Cassazione, annullata la condanna a 15 anni e 3 mesi per Pagnozzi Paolo
Sono stati infatti rigettati i ricorsi presentati da De Paola Mario, De Paola Eugenio, Magliocca Giuseppe, classe 1970, Nika Gjergaj, Pagnozzi Erminio e Venoso Palmerino.
La Suprema Corte di Cassazione, Sesta Sezione Penale, ha accolto le questioni giuridiche sollevate dagli avvocati Dario Vannetiello e Marcello Severino, annullando la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello di Napoli nei confronti di Pagnozzi Paolo.
La decisione arriva nonostante la richiesta del Procuratore Generale, che aveva concluso per il rigetto del ricorso. La sentenza della Corte partenopea, pronunciata il 24 novembre 2025, aveva inflitto a Pagnozzi la pena di 15 anni e 3 mesi di reclusione.
Al centro della vicenda giudiziaria vi è l'ipotesi accusatoria, ricostruita principalmente attraverso una serie di intercettazioni, secondo la quale Pagnozzi Paolo avrebbe svolto un duplice ruolo nell'ambito di un'associazione dedita al narcotraffico operante tra il Lazio e la Campania.
In particolare, secondo l'accusa, Pagnozzi avrebbe agito sia come finanziatore dell'organizzazione, sia come garante, assicurando al sodalizio le condizioni necessarie per poter operare in condizioni di tranquillità sul territorio beneventano.
Con l'annullamento della sentenza, la vicenda processuale dovrà ora proseguire davanti a un'altra sezione della Corte di Appello di Napoli, chiamata a celebrare un nuovo giudizio anche nei confronti di Lomastro Vincenzo e Salsiccia Andrea.
La Suprema Corte ha inoltre disposto la rideterminazione della pena nei confronti di De Paola Aniello, Magliocca Francesco e Magliocca Giuseppe, classe 1987.
Diverso, invece, l'esito per gli altri imputati. Sono stati infatti rigettati i ricorsi presentati da De Paola Mario, De Paola Eugenio, Magliocca Giuseppe, classe 1970, Nika Gjergaj, Pagnozzi Erminio e Venoso Palmerino.
La decisione della Cassazione riapre dunque una parte significativa del procedimento, affidando a un'altra sezione della Corte di Appello di Napoli il compito di riesaminare le posizioni per le quali è stato disposto l'annullamento con nuovo giudizio e di procedere, nei casi previsti, alla rideterminazione delle pene.