Unisa lancia l’Edificio C3: la prima struttura al mondo immune ai terremoti

Debutta al Campus di Fisciano l'innovativo immobile per la ricerca scientifica dotato di connessioni antisismiche di ultima generazione realizzate su brevetto dell'Ateneo salernitano.

23 luglio 2026 14:07
Unisa lancia l’Edificio C3: la prima struttura al mondo immune ai terremoti -
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L'Università degli Studi di Salerno ha inaugurato ufficialmente il 23 luglio 2026 presso il Campus di Fisciano il nuovo Edificio C3, una struttura d'avanguardia destinata a ospitare il “Life Science Hub Laboratory”. L'immobile rappresenta una svolta epocale per la sicurezza edilizia globale, essendo la prima costruzione al mondo a impiegare collegamenti trave-colonna dotati di dissipatori ad attrito in grado di azzerare i danni sismici.

Frutto dell'ingegno del professor Vincenzo Piluso del Dipartimento di Ingegneria Civile, la tecnologia FREEDAM funziona con un principio analogo a quello dei freni di un'automobile. Disperdendo interamente l'energia delle scosse sui dissipatori ad attrito, l'intelaiatura in acciaio dell'edificio rimane completamente indenne anche di fronte a eventi di magnitudo eccezionale, pari al catastrofico terremoto che colpì la città di Kobe nel 1995.

Il percorso scientifico dell'opera affonda le sue radici nella cooperazione internazionale, essendo stato sperimentato e validato attraverso il progetto europeo FREEDAM e successivamente cofinanziato dal programma dimostratore DREAMERS. La gestione dei lavori è stata curata internamente dall'Ufficio Tecnico di Ateneo con il collaudo del professor Rosario Montuori, a testimonianza di una sinergia virtuosa tra le competenze accademiche interne, le strutture gestionali dell'Ateneo e i finanziamenti dell'Unione Europea per la realizzazione di opere pubbliche ad altissima qualità.

Oltre a costituire un'eccellenza dal punto di vista ingegneristico, il nuovo spazio si proietta immediatamente ai vertici della ricerca internazionale nel campo delle scienze della vita. Il padiglione ospiterà infatti un importante progetto legato al consorzio europeo CERIC-ERIC incentrato sulla tecnologia del Digital Twin per lo studio dell'evoluzione delle patologie, trasformando l'infrastruttura salernitana in un polo di attrazione strategico capace di accogliere e far collaborare ricercatori e studiosi provenienti da tutta Europa.

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