Una donna di Airola condannata a 10 mesi per un incendio nell'area industriale
Il Tribunale di Avellino esclude il dolo per il rogo del 2022 nell'area industriale. La difesa ottiene una drastica riduzione della pena.
Oggi, dinanzi al Tribunale monocratico di Avellino, si è concluso il procedimento penale a carico di I.S., una cittadina di Airola accusata del rogo scoppiato il 24 maggio 2022 nei pressi di un’azienda nell’area industriale avellinese. Il giudice ha accolto la linea della difesa, riqualificando il reato da incendio doloso a danneggiamento seguito da incendio, e ha condannato l'imputata a 10 mesi di reclusione. La decisione ribalta la pesante richiesta del Pubblico Ministero, che aveva sollecitato una condanna a due anni e sette mesi di reclusione in base all'articolo 423 del Codice Penale.
L'intera vicenda giudiziaria ruotava intorno alla natura dell'evento di quattro anni fa, quando lo sviluppo delle fiamme aveva fatto scattare l'allarme e le successive indagini per l'ipotesi di reato più grave. L'accusa iniziale contestava infatti il dolo, un'imputazione che avrebbe potuto comportare una reclusione compresa tra i tre e i sette anni, gravando pesantemente sulla posizione della donna.
Nel corso dell'istruttoria dibattimentale, la strategia difensiva guidata dall’Avvocato Michele Florimo si è rivelata decisiva per smontare l'impianto accusatorio originario, concentrandosi sulla reale entità del rogo. La difesa è riuscita a dimostrare la natura sostanzialmente accidentale e circoscritta del fenomeno, depositando agli atti alcuni filmati chiave che hanno documentato la brevissima durata dell'evento e l'assenza di un effettivo pericolo diffuso.
Il Giudice monocratico, recependo le argomentazioni della difesa, ha così escluso la configurabilità del delitto di incendio doloso, riconducendo formalmente la condotta della donna alla fattispecie meno grave prevista dall'articolo 424, comma 1, del Codice Penale. L'esito della camera di consiglio ha quindi sancito una sanzione sensibilmente più mite rispetto alle aspettative della Procura, alleggerendo la posizione della cittadina airolana.
Il Tribunale si è riservato un termine di 90 giorni per il deposito ufficiale delle motivazioni della sentenza. Al riguardo, l'Avvocato Florimo ha già precisato che intende valutare con estrema attenzione i dettagli del provvedimento non appena sarà disponibile, mantenendo aperta la possibilità di ricorrere in appello per l'assoluzione totale.