Una culla per la vita: l’AFMAL potenzia la neonatologia di Benevento

Dall'impegno solidale alla realtà clinica: donata all'Ospedale Sacro Cuore di Gesù una culletta per l'ipotermia terapeutica neonatale.

A cura di Redazione
15 maggio 2026 15:24
Una culla per la vita: l’AFMAL potenzia la neonatologia di Benevento -
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Oggi a Benevento l’Associazione Fatebenefratelli per i Malati Lontani (AFMAL) ha consegnato ufficialmente una moderna culletta per l’ipotermia terapeutica all’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “Sacro Cuore di Gesù”. Il progetto, presentato nel luglio 2025 e sostenuto dalla generosità della comunità locale, entra finalmente in funzione sotto la direzione del Dott. Raffaello Rabuano. L'iniziativa risponde alla necessità di trattare patologie neonatali complesse direttamente in sede, evitando traumi e trasferimenti d'urgenza verso altre strutture.

Questa nuova dotazione tecnologica rappresenta un salto di qualità fondamentale per l’assistenza pediatrica del territorio sannita, permettendo di intervenire tempestivamente su quadri clinici delicati. Grazie alla possibilità di eseguire il trattamento in loco, le famiglie colpite da fragilità economica o sociale non saranno più costrette a spostarsi, garantendo ai neonati la vicinanza dei genitori nei momenti più critici delle loro prime ore di vita. Il macchinario si configura quindi non solo come un supporto medico d'avanguardia, ma come un vero e proprio strumento di coesione e sostegno umano per l'intera provincia.

Il successo dell’operazione è il frutto di un anno di intensa mobilitazione, avviata durante una serata di beneficenza al Borgo degli Angeli e portata avanti dal direttivo locale con il sostegno di figure chiave dell’ordine. La Presidente dell’AFMAL Benevento, Dott.ssa Roberta Zeppa, ha espresso profonda gratitudine verso tutti i donatori, citando l’impegno fondamentale dell’ex priore fra Lorenzo Antonio Gamos e l’attuale supporto di fra Michele Montemurri. L'intervento si inserisce organicamente nel piano d'azione 2022–2026, volto a consolidare la presenza dell'associazione come pilastro della solidarietà territoriale attraverso cure d'eccellenza e assistenza diretta.

In un momento di celebrazione per questo traguardo, il pensiero della comunità si è rivolto con commozione alle figure carismatiche che hanno ispirato il percorso associativo e che sono scomparse di recente. Sono stati ricordati con affetto don Pompilio Cristino, pilastro del volontariato locale, e Fra Benedetto Possemato, instancabile promotore del “Camper dell’Oasi della Salute”. La loro eredità spirituale e l’impegno costante verso i più deboli continuano a vivere attraverso queste opere concrete, che trasformano il dolore della perdita in una rinnovata speranza per la salute dei più piccoli.

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