Un inferno di cantieri e pericoli: il mio schianto sul raccordo Salerno-Avellino
Trappola per gli automobilisti sulla Salerno-Avellino. La denuncia di una cittadina rimasta ferita per evitare un cane sulla carreggiata.
Il 24 aprile scorso, intorno alle ore 15:30, Annarita Zollo di Avellino è rimasta coinvolta in un grave tamponamento a catena nei pressi di Fisciano, sul raccordo Salerno-Avellino, dopo aver tentato di evitare un cane di media taglia che aveva improvvisamente invaso la corsia di marcia. L'incidente, che ha visto il coinvolgimento di altre tre vetture, si è verificato mentre la donna rientrava a casa dal lavoro, trasformando un tragitto quotidiano in un dramma che ha richiesto il trasporto d'urgenza al pronto soccorso e il successivo ricovero ospedaliero. La vicenda riaccende violentemente i riflettori sulle storiche e gravissime carenze strutturali di un’arteria stradale percorsa ogni giorno da migliaia di pendolari.
Le conseguenze dello schianto sono state pesantissime per la conducente, che ha riportato un trauma cranico, nove punti di sutura sul volto, costole fratturate e vistosi ematomi ancora visibili a distanza di un mese. Al di là delle profonde ferite fisiche, restano i segni psicologici di un impatto violento e un ricordo indelebile che difficilmente potrà essere cancellato. Questa drammatica esperienza non deve però rimanere un fatto privato, ma deve trasformarsi in un monito collettivo sulla pericolosità di una tratta stradale ormai fuori controllo, dove la normale routine può trasformarsi in tragedia nel giro di un solo istante.
Chiunque si trovi a percorrere abitualmente quel collegamento conosce perfettamente i rischi legati a restringimenti continui della carreggiata e a cantieri che sembrano non avere mai fine. Oltre alle deviazioni perenni, gli automobilisti devono fare i conti con la presenza sistematica di animali vaganti, frammenti di pneumatici esplosi e detriti abbandonati sull'asfalto, tutti elementi che minano la sicurezza di chi viaggia. La gratuità del tratto stradale non può e non deve in alcun modo giustificare una simile carenza di manutenzione e vigilanza da parte degli organi competenti.
L'appello accorato della donna si rivolge quindi sia agli utenti della strada, invitati alla massima prudenza e a una vigilanza costante, sia soprattutto all'ente gestore della struttura. È necessario e urgente avviare un monitoraggio continuo del percorso per ripulire la carreggiata e impedire l'accesso della fauna selvatica, oltre a pianificare la chiusura definitiva di cantieri ormai insostenibili. Gli automobilisti hanno il sacrosanto diritto di viaggiare in sicurezza e di poter tornare a casa dalle proprie famiglie senza dover rischiare la vita ogni giorno.