Uccide l'ex in casa e chiama il 112: "Venite, l'ho uccisa"

Una donna di 62 anni è stata barbaramente uccisa a Coriano dall'ex compagno. L'uomo ha confessato il delitto al telefono con i militari.

16 luglio 2026 08:28
Uccide l'ex in casa e chiama il 112: "Venite, l'ho uccisa" -
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Una drammatica telefonata ha svelato l'ennesimo femminicidio consumatosi a Coriano, in provincia di Rimini, dove una donna di 62 anni è stata brutalmente uccisa all'interno dell'abitazione del suo ex compagno. L'allarme è scattato quando lo stesso presunto omicida ha contattato i carabinieri confessando l'efferato delitto e chiedendo il loro intervento immediato sul posto. Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire l'esatto movente che ha spinto l'uomo a compiere un gesto così estremo nei confronti della donna, con cui condivideva la gestione dei figli nonostante la separazione.

La tragica scoperta è avvenuta immediatamente dopo la segnalazione telefonica, quando i carabinieri della stazione di Coriano sono giunti sul luogo del delitto. Ad attendere i militari nell'appartamento c'era proprio l'autore della chiamata, trovato immobile accanto al cadavere della vittima. Sul posto sono intervenuti rapidamente anche i militari della compagnia di Riccione e gli esperti del nucleo investigativo del comando provinciale di Rimini per avviare i rilievi scientifici necessari a ricostruire la dinamica dell'aggressione.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la sessantaduenne si era recata nell'abitazione dell'ex coniuge, o ex compagno, con cui non viveva più insieme da diverso tempo a causa di una separazione ormai consolidata. Nonostante la fine della loro relazione sentimentale, i due avevano scelto di mantenere contatti regolari e di continuare a vedersi per gestire al meglio le necessità e la crescita dei loro due figli.

La calma apparente di questo equilibrio familiare si è spezzata improvvisamente all'interno di quelle mura domestiche, dove la donna è stata colpita in modo efferato e violento. Subito dopo aver consumato il delitto, l'uomo ha preso il telefono e ha composto il numero di emergenza, pronunciando la drammatica frase con cui ammetteva le proprie responsabilità e invitava le forze dell'ordine a raggiungerlo prima di consegnarsi senza opporre resistenza.

Mentre l'area della tragedia rimane sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti medico-legali del caso, gli investigatori stanno scavando nel passato della coppia per fare piena luce sui dettagli del loro rapporto. Al momento la procura coordina le indagini per chiarire quale sia stata la scintilla scatenante di tanta furia, analizzando i dispositivi elettronici e raccogliendo le testimonianze di familiari e vicini di casa.

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