Truffa del finto ufficiale: recuperati i 30mila euro rubati al convento di Fiuggi

Un giovane casertano convince una suora a fare un bonifico urgente, ma l'intervento delle forze dell'ordine blocca il denaro in tempo.

11 agosto 2026 19:31
Truffa del finto ufficiale: recuperati i 30mila euro rubati al convento di Fiuggi -
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L'inganno è scattato con una telefonata apparentemente autorevole, mirata a conquistare la fiducia della vittima attraverso la simulazione di un'emergenza istituzionale. Presentandosi come un maggiore dei Carabinieri in servizio al Comando Provinciale di Frosinone, il truffatore ha contattato la responsabile di un istituto religioso di Fiuggi paventando presunte operazioni bancarie sospette. La religiosa, spinta dal desiderio di cooperare e di tutelare i fondi della struttura, ha risposto con la massima trasparenza, escludendo categoricamente di aver mai autorizzato trasferimenti all'estero e affidandosi del tutto alle indicazioni dell'interlocutore.

A quel punto il finto ufficiale ha fatto scattare la trappola vera e propria, persuadendo la suora a trasferire d'urgenza l'intero capitale dell'istituto verso un conto ritenuto sicuro per scongiurare ipotetici ammanchi. Con la promessa di un riaccredito immediato a verifiche ultimate, la donna ha eseguito un bonifico istantaneo da trentamila euro, vedendo poi svanire nel nulla la voce all'altro capo del filo subito dopo la conferma dell'operazione.

Il prolungato silenzio ha rapidamente trasformato l'incredulità della religiosa in un fondato sospetto, spingendola a chiedere l'intervento dei Carabinieri della stazione di Fiuggi. I militari si sono attivati in corsa verso l'istituto di credito per tracciare il flusso finanziario prima che i truffatori potessero frazionare o prelevare il malloppo. Grazie alla tempestività degli accertamenti, le forze dell'ordine sono riuscite a disporre il sequestro preventivo della somma sul conto di destinazione, intestato a un giovane residente nella provincia di Caserta che è stato prontamente segnalato alla Procura della Repubblica di Frosinone.

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