Fattura contraffatta

Truffa da oltre 13mila euro: arrestato un uomo della Val Fortore

Le indagini dei Carabinieri di Colle Sannita e Savona hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La vittima, una donna ligure, aveva pagato una fattura contraffatta per lavori di ristrutturazione.

07 novembre 2026 09:52
Truffa da oltre 13mila euro: arrestato un uomo della Val Fortore -
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Un sofisticato raggiro informatico, messo in atto attraverso la falsificazione di una fattura e la sostituzione delle coordinate bancarie per il pagamento, avrebbe consentito di sottrarre oltre 13mila euro a una donna ligure. Per la vicenda, un uomo della Val Fortore, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di truffa aggravata.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Savona su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Colle Sannita, coordinati dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, in collaborazione con i militari della Stazione di Savona.

La vicenda risale allo scorso settembre, quando la donna aveva ricevuto tramite e-mail una fattura di oltre 13mila euro relativa a lavori di ristrutturazione effettuati presso un immobile di sua proprietà. Convinta della regolarità del documento e soddisfatta del prezzo richiesto per gli interventi, aveva provveduto senza esitazione al pagamento.

La scoperta della truffa è arrivata soltanto qualche tempo dopo, quando gli uffici amministrativi della stessa impresa edile l'hanno contattata per sollecitare il saldo della fattura, risultata ancora insoluta. A quel punto la donna ha compreso di essere stata vittima di un raggiro e si è rivolta ai Carabinieri di Savona, presentando denuncia.

Le successive indagini hanno permesso di accertare che la fattura ricevuta dalla vittima era una riproduzione particolarmente fedele dei documenti realmente emessi dall'impresa, completamente estranea alla vicenda. A essere state modificate erano le coordinate bancarie indicate per il pagamento: il conto corrente italiano riportato nel documento è risultato intestato proprio all'uomo della Val Fortore.

Gli ulteriori accertamenti svolti dai Carabinieri di Colle Sannita, su delega dell'Autorità giudiziaria savonese, hanno inoltre consentito di ricostruire la disponibilità, da parte dell'indagato, di un secondo conto corrente, questa volta estero, sul quale sarebbe stata trasferita una parte del denaro versato dalla vittima.

Elementi importanti per delineare il quadro investigativo sono emersi anche dall'analisi di due telefoni cellulari e di alcuni documenti bancari rinvenuti nella disponibilità dell'uomo dai militari di Colle Sannita. I dispositivi sono stati sequestrati e messi a disposizione dei consulenti dell'Autorità giudiziaria per gli ulteriori approfondimenti.

Al termine delle attività investigative è stata eseguita la misura cautelare: l'uomo è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Benevento. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici.

L'operazione è il risultato della collaborazione tra diversi reparti dell'Arma dei Carabinieri e del coordinamento della Procura della Repubblica di Savona. Un'attività investigativa che ha permesso di ricostruire il presunto meccanismo fraudolento e individuare il soggetto ritenuto coinvolto.

L'indagato è, allo stato, una persona sottoposta alle indagini e deve considerarsi presunto innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

I Carabinieri rinnovano infine l'invito ai cittadini a prestare particolare attenzione alle fatture e ai documenti ricevuti via e-mail, soprattutto quando contengono richieste di pagamento. È sempre opportuno verificare direttamente con il mittente l'autenticità delle coordinate bancarie e segnalare eventuali situazioni sospette al numero di emergenza 112 o presso la Stazione dei Carabinieri più vicina.

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