Cervinara. Sagra della Castagna, parcheggio a 2 euro nell’area di proprietà dell'ASI. E' polemica
Due euro per lasciare l’auto negli spiazzali dell’Area ASI di via Variante. Diverse le segnalazioni giunte in redazione. Ora si chiedono chiarimenti sulla legittimità dell’utilizzo dell’area e sulla riscossione del ticket.
Diverse segnalazioni stanno arrivando in redazione in merito a quanto accaduto lo scorso fine settimana, in occasione della Sagra della Castagna. Al centro delle polemiche il parcheggio delle autovetture negli spiazzali dell’Area ASI di via Variante, dove agli automobilisti sarebbe stato richiesto il pagamento di due euro per la sosta.
Una circostanza che ha sollevato non pochi interrogativi tra i cittadini, soprattutto alla luce del fatto che l'area in questione è di proprietà dell'ASI e non del Comune.
La domanda che molti si pongono è dunque semplice: l'Amministrazione comunale aveva ottenuto una regolare autorizzazione da parte dell'ASI per utilizzare quegli spazi come parcheggio in occasione della manifestazione?
Ma c'è anche un'altra questione che merita di essere chiarita: sulla base di quale titolo è stato richiesto e incassato il pagamento di due euro per il parcheggio, trattandosi di un'area che non sarebbe di proprietà comunale?
È evidente che, prima di formulare qualsiasi giudizio, occorre fare piena luce sulla vicenda e conoscere gli eventuali accordi intercorsi tra il Comune e l'ASI, nonché le modalità con cui è stata organizzata e gestita la sosta delle autovetture.
Per questo motivo, la redazione attende una risposta ufficiale da parte dell'ASI, affinché possa chiarire se vi sia stata una richiesta di utilizzo dell'area e se sia stata concessa la necessaria autorizzazione.
Allo stesso tempo, sarebbe auspicabile che anche il Comune fornisse le dovute delucidazioni, spiegando ai cittadini chi abbia disposto il servizio di parcheggio, a quale titolo e sulla base di quali autorizzazioni sia stato previsto il pagamento del ticket.
La trasparenza è un dovere nei confronti dei cittadini. Due euro possono sembrare una cifra modesta, ma la questione sollevata riguarda un principio ben più importante: il rispetto delle regole nell'utilizzo di aree di proprietà altrui e la chiarezza nella gestione delle somme richieste agli automobilisti.
La parola, adesso, all'ASI e all'Amministrazione comunale.