Truffa case vacanza a Cesenatico: 50 famiglie raggirate, scatta la solidarietà
Un falso residence online stravolge le vacanze in Riviera: il Comune accoglie le vittime mentre i Carabinieri indagano sulla truffa.
Pensavano di aver affittato un appartamento in Riviera a prezzi stracciati, ma una volta arrivati sul posto si sono trovati di fronte alla sede di un'agenzia di assicurazioni. Una truffa online sulle case per le vacanze di proporzioni inedite che, per entità, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli dichiara di non aver mai visto prima.
Il bilancio, registrato dal weekend a oggi, conta circa cinquanta famiglie ricollocate per un totale di oltre centoventi persone. Turisti giunti in viale Pascoli dal Nord Italia e dall'estero nel pieno dell'estate che hanno fatto scattare immediatamente una grande gara di solidarietà in tutta la cittadina romagnola e nel tessuto imprenditoriale locale.
Alcuni alberghi e campeggi hanno messo subito a disposizione posti a titolo completamente gratuito per dare un tetto a chi era rimasto a terra. Nella giornata di domenica l'amministrazione comunale ha persino aperto le porte del Palazzo del Turismo per accogliere le famiglie più numerose, offrendo loro un luogo sicuro dotato di aria condizionata, servizi igienici e acqua fresca. Una risposta straordinaria sul piano dell'accoglienza per venire incontro alle vittime di un raggiro architettato in modo estremamente sofisticato.
I truffatori hanno infatti sfruttato le tradizionali piattaforme di prenotazione utilizzando le fotografie di un appartamento realmente esistente e persino registrato al portale nazionale degli affitti brevi. Una volta agganciati i clienti sulla piattaforma, i malintenzionati spingevano gli interessati a versare le caparre e i saldi dell'affitto direttamente ai presunti gestori. Ad attirare i malcapitati è stata soprattutto la tariffa richiesta per il residence, con cifre del tutto fuori mercato. Come ha confermato lo stesso sindaco Gozzoli, si parlava infatti di offerte per una settimana a meno di 800 euro in altissima stagione, ossia con uno sconto del 50 o addirittura 60 per cento rispetto alla media dei prezzi praticati in questo periodo dell'anno. Un chiaro campanello d'allarme che si univa all'assenza totale di recensioni sulla struttura.
Nonostante questi dettagli anomali, i turisti hanno continuato ad arrivare a flusso continuo sulla costa romagnola, spingendo le istituzioni locali ad agire d'urgenza. La polizia locale ha affisso un cartello informativo proprio all'indirizzo indicato nella prenotazione per avvisare gli arrivati che si tratta di una truffa e invitarli a rivolgersi direttamente agli uffici del turismo per cercare soluzioni alternative. La situazione si preannuncia tuttavia complessa per i prossimi giorni poiché, con l'avvicinarsi del ponte di Ferragosto, la disponibilità di camere negli hotel della zona calerà drasticamente e sistemare i nuovi arrivi diventerà sempre più difficile.
Sul fronte giudiziario si contano già oltre cinquanta denunce formali presentate alle forze dell'ordine e le indagini condotte dai Carabinieri di Cesenatico proseguono senza sosta per individuare i responsabili attraverso diverse attività investigative. Qualora la vicenda dovesse sfociare in un processo penale, il primo cittadino ha già annunciato che il Comune si costituirà parte civile per tutelare la città dal grave danno d'immagine subito. Nel frattempo Gozzoli rinnova con forza l'appello alla massima cautela, raccomandando a tutti i turisti di prestare la massima attenzione di fronte a prezzi sproporzionatamente bassi e di verificare sempre con accuratezza le recensioni degli alloggi prima di effettuare qualsiasi tipo di pagamento.