Trotta Bus, stretta sui dipendenti: 10 lavoratori sospesi dopo la protesta
Scatta il provvedimento aziendale verso i conducenti che avevano denunciato le condizioni dei mezzi: sindacati in rivolta contro la decisione.
La situazione in casa Trotta Bus è precipitata questa mattina con la notifica della sospensione dal servizio per dieci lavoratori, rei di aver partecipato ieri alla clamorosa protesta contro le condizioni di insicurezza della flotta. Dopo aver denunciato pubblicamente lo stato disastroso dei bus, tra sporcizia estrema e guasti tecnici che ne impedivano il corretto funzionamento, il personale si è visto recapitare un provvedimento disciplinare da parte dell'azienda che ha scatenato la reazione immediata delle rappresentanze sindacali.
L'azienda ha risposto alla mobilitazione del personale con una chiusura netta, sospendendo i dieci dipendenti che si erano fatti portavoce delle gravi criticità, tra cui gomme lisce, frizioni bruciate e porte bloccate. La decisione della dirigenza è stata accolta con estremo sdegno dalle sigle Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che leggono nel provvedimento un atto intimidatorio volto a silenziare chiunque sollevi legittimi dubbi circa la sicurezza dei veicoli e l'incolumità dei passeggeri.
I sindacati definiscono inaccettabile il comportamento di Trotta Bus, accusando il vertice aziendale di voler punire, anziché risolvere, le problematiche strutturali sollevate in sede di protesta. La tensione è altissima e i rappresentanti dei lavoratori ribadiscono come la scelta di fermarsi non sia stata dettata da leggerezza, ma dalla necessità impellente di evitare incidenti in un contesto di incuria tecnica ormai non più tollerabile né gestibile dai conducenti.
Le istituzioni locali sono ora chiamate a un intervento urgente per bloccare l'escalation e fare chiarezza sulla gestione del trasporto pubblico. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono che si ponga fine immediatamente alle ritorsioni contro i lavoratori e che venga aperto un tavolo di confronto risolutivo, ribadendo che la sicurezza del trasporto pubblico locale non può essere subordinata a logiche di scontro aziendale o a gestioni deficitarie dei mezzi circolanti.