Trasformano Bar in Discoteca abusiva,sequestrato noto locale

L’operazione della Polizia di Stato e della Procura di Benevento ha portato al sequestro preventivo di un’attività gestita da un 26enne

A cura di Redazione
19 marzo 2026 21:43
Trasformano Bar in Discoteca abusiva,sequestrato noto locale -
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Pomeriggio di interventi per la Polizia di Stato di Benevento. Gli agenti della Questura locale, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale sannita nei confronti di un locale pubblico della provincia.

L’accusa mossa al titolare, un giovane di 26 anni, è quella di apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo e intrattenimento.

Il blitz: 400 persone a ballare senza permessi

L’indagine è scaturita da un controllo ispettivo condotto dalla Squadra Amministrativa e dalla Squadra Mobile. Una volta fatto accesso alla struttura, gli operatori si sono trovati davanti a una vera e propria discoteca in piena regola, sebbene l'attività fosse autorizzata solo come lounge/bar e ristorazione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la situazione presentava caratteristiche inequivocabili:

  • Musica e DJ Set: Un DJ animava circa 400 avventori da una postazione professionale con consolle.

  • Allestimento specifico: Arredi spostati lungo le pareti per creare una pista da ballo e impianti luci con effetti psichedelici.

  • Gestione degli accessi: Presenza di addetti alla sicurezza all'ingresso che regolavano l'entrata tramite "lista".

Alla richiesta di esibire le autorizzazioni necessarie per il pubblico spettacolo (previste dall'art. 68 e 80 TULPS), l'amministratore unico ha potuto presentare solo la licenza per la somministrazione di cibi e bevande, confermando l'assenza della licenza di agibilità.

Sicurezza a rischio e pericolo di reiterazione

La Procura ha sottolineato come la trasformazione funzionale del locale sia avvenuta in totale spregio delle norme a tutela della pubblica incolumità, con particolare riferimento alle prescrizioni antincendio e ai criteri di agibilità.

Ciò che ha spinto il GIP a disporre il sigillo immediato è stato il pericolo di reiterazione del reato. Nonostante il primo controllo della polizia giudiziaria, infatti, il titolare aveva già provveduto a organizzare e pubblicizzare sui social una nuova serata danzante.

"La misura cautelare del sequestro si è resa necessaria per evitare che la prosecuzione dell’attività illecita potesse mettere ulteriormente a rischio la sicurezza degli avventori," spiegano le autorità.

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