Trasformano Bar in Discoteca abusiva,sequestrato noto locale
L’operazione della Polizia di Stato e della Procura di Benevento ha portato al sequestro preventivo di un’attività gestita da un 26enne
Pomeriggio di interventi per la Polizia di Stato di Benevento. Gli agenti della Questura locale, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale sannita nei confronti di un locale pubblico della provincia.
L’accusa mossa al titolare, un giovane di 26 anni, è quella di apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo e intrattenimento.
Il blitz: 400 persone a ballare senza permessi
L’indagine è scaturita da un controllo ispettivo condotto dalla Squadra Amministrativa e dalla Squadra Mobile. Una volta fatto accesso alla struttura, gli operatori si sono trovati davanti a una vera e propria discoteca in piena regola, sebbene l'attività fosse autorizzata solo come lounge/bar e ristorazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la situazione presentava caratteristiche inequivocabili:
Musica e DJ Set: Un DJ animava circa 400 avventori da una postazione professionale con consolle.
Allestimento specifico: Arredi spostati lungo le pareti per creare una pista da ballo e impianti luci con effetti psichedelici.
Gestione degli accessi: Presenza di addetti alla sicurezza all'ingresso che regolavano l'entrata tramite "lista".
Alla richiesta di esibire le autorizzazioni necessarie per il pubblico spettacolo (previste dall'art. 68 e 80 TULPS), l'amministratore unico ha potuto presentare solo la licenza per la somministrazione di cibi e bevande, confermando l'assenza della licenza di agibilità.
Sicurezza a rischio e pericolo di reiterazione
La Procura ha sottolineato come la trasformazione funzionale del locale sia avvenuta in totale spregio delle norme a tutela della pubblica incolumità, con particolare riferimento alle prescrizioni antincendio e ai criteri di agibilità.
Ciò che ha spinto il GIP a disporre il sigillo immediato è stato il pericolo di reiterazione del reato. Nonostante il primo controllo della polizia giudiziaria, infatti, il titolare aveva già provveduto a organizzare e pubblicizzare sui social una nuova serata danzante.
"La misura cautelare del sequestro si è resa necessaria per evitare che la prosecuzione dell’attività illecita potesse mettere ulteriormente a rischio la sicurezza degli avventori," spiegano le autorità.