Trapianto Monaldi, la mamma di Domenico: "Avanti per la verità penale"
Mentre si va verso l'accordo risarcitorio civile con la struttura, la famiglia conferma che il processo penale contro i medici proseguirà.
Patrizia Mercolino, la madre del piccolo Domenico Caliendo — deceduto a nemmeno due anni e mezzo il 21 febbraio scorso all'ospedale Monaldi di Napoli in seguito a un trapianto di cuore fallito — ha voluto chiarire pubblicamente via Facebook la netta distinzione tra le due vicende giudiziarie in corso. L'intesa stragiudiziale con la struttura sanitaria punta ad evitare un doloroso contenzioso civile, ma non fermerà la battaglia legale per individuare le responsabilità individuali dei sanitari coinvolti.
Molti sostenitori della famiglia avevano infatti erroneamente scambiato la trattativa sul risarcimento economico per un passo indietro complessivo della tutela legale. La madre del bambino ha invece ribadito con forza come l'eventuale accordo con l'ospedale non interferisca minimamente con la ricerca delle responsabilità personali in sede penale, dove la famiglia intende andare fino in fondo per ottenere una sentenza di condanna.
A confermare la linea della fermezza è anche l'avvocato della famiglia, Petruzzi, il quale ha assicurato che nessuna clausola dell'accordo risarcitorio impedirà la costituzione di parte civile nel procedimento ai danni dei medici. Con l'avvio del processo penale previsto per settembre, la battaglia della famiglia Caliendo prosegue dunque senza alcun ripensamento, determinata a fare piena luce sull'operato dei dottori e a rendere giustizia alla memoria del piccolo Domenico.