Traffico di cocaina e crack, 19 misure cautelari tra Avellino, Salerno e Napoli: i nomi degli arrestati

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno hanno eseguito 19 misure cautelari, tra custodia in carcere e arresti domiciliari, nei confronti di persone ritenute coinvolte in un presunto sodalizi...

10 dicembre 2025 11:10
Traffico di cocaina e crack, 19 misure cautelari tra Avellino, Salerno e Napoli: i nomi degli arrestati -
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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno hanno eseguito 19 misure cautelari, tra custodia in carcere e arresti domiciliari, nei confronti di persone ritenute coinvolte in un presunto sodalizio dedito al traffico di cocaina e crack nel capoluogo e in diversi comuni della provincia. La vasta operazione antidroga ha coinvolto anche le province di Napoli e Avellino. L’operazione è stata disposta dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura. L’indagine ha riguardato 19 soggetti indagati, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e cessione di droga. Le misure cautelari si fondano su gravi indizi di colpevolezza emersi da attività investigative sia tecniche sia tradizionali, che hanno consentito di delineare con precisione la struttura e le modalità operative dell’organizzazione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo operava prevalentemente nei quartieri di Salerno, nonché nei comuni di Pontecagnano Faiano e San Mango Piemonte. Al vertice dell’associazione, indica l’ordinanza, si colloca Mario Viviani, considerato capo promotore e coordinatore delle attività, che avrebbe gestito l’intera rete dalla propria abitazione nella zona di Ogliara, già sottoposta a regime di arresti domiciliari. Tra i principali collaboratori figurano la compagna convivente, Lucia Franceschelli, ritenuta responsabile della gestione dei contatti e delle risorse economiche del gruppo, e il padre Crescenzo Viviani, che avrebbe svolto funzioni operative di supporto logistico. Un ruolo centrale sarebbe stato anche di Simone Memoli, incaricato delle forniture di droga, in collegamento con Gennaro Bucciano e Giuseppina Russo. Le indagini hanno evidenziato la formazione di un secondo gruppo autonomo guidato da Vito Votta, ex membro dell’associazione, che a partire dal dicembre 2022 avrebbe organizzato una propria rete di spaccio con familiari nei territori di Pontecagnano Faiano, Bellizzi e Battipaglia. I militari hanno documentato numerose cessioni di droga al dettaglio, con dosi comprese tra 0,3 e 0,5 grammi, vendute a circa 30 euro ciascuna. L’attività ha portato al sequestro di oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti, all’arresto in flagranza di cinque spacciatori e alla denuncia di ulteriori due. Le indagini hanno preso in considerazione anche la componente economica del gruppo. Gli investigatori hanno riscontrato un tenore di vita dei principali indagati non giustificato dai redditi dichiarati. Dal 2019, la Procura ritiene che le spese di Viviani e Franceschelli siano state sostenute grazie a proventi illeciti stimati in circa 1,2 milioni di euro annui. Sono stati sequestrati un immobile a Salerno, due terreni, arredi e beni strumentali, oltre a crediti fiscali per 498.500 euro, nell’ambito di una misura finalizzata alla confisca allargata prevista dall’art. 240-bis del codice penale.

I nomi e le misure cautelari eseguite

Custodia in carcere:

Mario VIVIANI, cl. 1989
Lucia FRANCESCHELLI, cl. 1990
Crescenzo VIVIANI, cl. 1961
Gennaro BUCCIANO, cl. 1974
Vito VOTTA, cl. 1988
Simone MEMOLI, cl. 1998
Alfredo Andrea ESPOSITO, cl. 1995
Marco Fabrizio ESPOSITO, cl. 1993

Arresti domiciliari:

Simone SICA, cl. 1974
Angelo MANZO, cl. 1992
Stefano DI LORENZO, cl. 1998
Giuseppina RUSSO, cl. 1982
Rosaria LANDI, cl. 1999
Teresa Patrizia D’AIUTOLO, cl. 1960
Mario VOTTA, cl. 1983
Azdine MAKBOL, cl. 1991
Giuseppe DEL REGNO, cl. 1990
Pasquale FERRARA, cl. 1981
Stefano GIELLA, cl. 1985

Il provvedimento cautelare non costituisce giudizio di colpevolezza. Le posizioni degli indagati saranno valutate nelle successive fasi del procedimento e possono essere impugnate dinanzi al Tribunale del Riesame.

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