Tortura, sequestro di persona e rapina ai danni di tre giovani: arrestato dai Carabinieri un 55enne

I Carabinieri di Benevento arrestano l'uomo che dovrà espiare sette anni di reclusione per il sequestro e la rapina di tre giovani.

19 giugno 2026 09:02
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Tortura, sequestro di persona e rapina ai danni di tre giovani: arrestato dai Carabinieri un  55enne -
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I Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno arrestato Ludovico Lepore di 55 anni in esecuzione di un ordine di carcerazione definitivo emesso dalla Procura della Repubblica per i reati di tortura, sequestro di persona e rapina perpetrati nel dicembre 2023 ai danni di tre giovani del posto, al fine di dare immediata attuazione alla sentenza di condanna a sette anni e 18 giorni di reclusione.

L’operazione condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme alla Stazione di San Leucio del Sannio, mette una parola definitiva su una vicenda di inaudita gravità. L'ordine di carcerazione giunge al termine dell'iter processuale che ha convalidato l'impianto accusatorio coordinato dalla Procura sannita. Il cinquantacinquenne è stato prelevato e trasferito direttamente presso la casa circondariale di Benevento, dove sconterà la pena residua stabilita dall'Ufficio Esecuzioni Penali.

Le indagini erano scattate nell'inverno del 2023 durante un normale controllo stradale, nel corso del quale i Carabinieri avevano fermato un'autovettura con a bordo alcuni sospettati e una delle vittime, che mostrava evidenti e preoccupanti segni di percosse sul volto. Da quel primo riscontro stradale è scaturita una complessa attività investigativa che ha permesso di ricostruire il brutale piano criminale, culminato già nel marzo successivo in una prima ordinanza di custodia cautelare a carico di quattro persone ritenute responsabili delle violenze.

La ricostruzione dei fatti ha svelato uno scenario inquietante, originato da una banale lite per futili motivi. I tre ragazzi, tra cui un minorenne, erano stati attirati con l'inganno nell'abitazione di uno degli aggressori per poi essere segregati per ore, minacciati e violentati sia fisicamente sia psicologicamente con armi, coltelli e manganelli. Oltre alle lesioni fisiche inferte, gli indagati avevano cercato di costringere le vittime a effettuare bonifici bancari, rubando loro denaro, telefoni e una macchina per effettuare prelievi forzosi agli sportelli automatici.

La conclusione di questo caso dimostra la straordinaria efficacia delle forze dell'ordine nel presidiare il territorio e nel contrastare i reati di forte allarme sociale. La capacità dei reparti dell'Arma di trasformare una verifica di routine su strada in un'indagine articolata ha garantito una risposta rapida e severa della giustizia. Questo epilogo offre un segnale forte di tutela e vicinanza alle vittime della criminalità, confermando la centralità delle istituzioni nella lotta alla sopraffazione e alla violenza più efferata.

Fact Check

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Verificato il: 19 giugno 2026

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