Terzo Settore: 4,7 milioni dalla Campania per progetti locali e inclusione
Dalla Regione una nuova opportunità per associazioni e fondazioni del RUNTS, con particolare attenzione alle realtà più piccole del territorio
La Regione Campania ha dato il via a un importante pacchetto di risorse destinato a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico del territorio, attuando l'Accordo di Programma siglato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'iniziativa mette sul piatto oltre 4,7 milioni di euro con l'obiettivo preciso di trasformare le idee delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni iscritte al RUNTS in interventi ad alto impatto comunitario.
L'impianto del bando individua due precise linee di finanziamento per le reti associative, coprendo fino all'80% dei costi con un cofinanziamento del 20% a carico dei proponenti per iniziative collegate agli obiettivi dell'Agenda 2030. I progetti a carattere comunale o sovracomunale, presentati da un capofila con almeno un partner, potranno contare su importi tra i 25.000 e i 49.999 euro e beneficeranno di una riserva dedicata di 1,4 milioni. Le proposte a respiro interprovinciale o regionale richiedono invece almeno due partner e finanziamenti che variano da 50.000 fino a 170.000 euro per attività da realizzare in un arco temporale compreso tra i 12 e i 18 mesi.
Le priorità d'intervento abbracciano una pluralità di sfide cruciali per la comunità campana, che vanno dal contrasto alla povertà e all'emarginazione fino all'inclusione delle persone con disabilità, senza dimenticare la tutela dell'ambiente e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Come ha sottolineato l'assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli, il valore aggiunto dell'avviso risiede nella spinta verso partenariati strategici e trasversali capaci di mettere in rete le energie migliori del privato sociale con le istituzioni locali per creare risposte innovative e durature nel tempo.
La vera novità di questa edizione risiede nella volontà politica di non lasciare indietro le piccole realtà di quartiere e di provincia, spesso ricche di radicamento ma prive della struttura per accedere a grandi finanziamenti. Attraverso la riserva economica e la linea d'intervento specifica per i progetti a dimensione comunale, la Regione punta a valorizzare proprio quel patrimonio sommerso di solidarietà che opera quotidianamente sul campo, offrendo loro una struttura economica solida per sviluppare appieno il proprio potenziale.