Terremoto in Provincia: il PD "scomunica" Buonopane.
Il PD irpino scarica Buonopane: «Gestione autarchica e tradimento politico. Si dimetta dopo la revoca della Cervinaro e l'isolamento totale»
È una rottura totale, definitiva e priva di margini di manovra quella siglata dai consiglieri provinciali del Partito Democratico nei confronti del Presidente Rino Buonopane. In una nota al vetriolo firmata dai consiglieri Marcantonio Spera, Laura Cervinaro, Antonello Cerrato e Luigi D’Angelis, il gruppo dem demolisce tre anni di amministrazione, definendo il mandato di Buonopane come "oggettivamente scaduto" e segnato da un "trasformismo camaleontico".
L’affondo: «Un Presidente contro il suo stesso partito»
Il PD non usa giri di parole: le recenti dichiarazioni di Buonopane contro il partito sono definite "indecorose e irricevibili". Nonostante il Presidente affermi di far parte ancora del PD, i consiglieri ricordano come la sua storia recente sia stata costellata di ostilità verso i sindaci e i rappresentanti che lo hanno eletto.
«La maschera deve cadere», si legge nella nota, che accusa il Presidente di aver agito con arroganza e superficialità, assumendo comportamenti ambigui e contrari alle decisioni della maggioranza. Il culmine del "tradimento" politico sarebbe rappresentato dal sostegno a liste contrapposte al PD e, da ultimo, dal presunto "flirt" con candidati d'area ex Lega.
Il caso Cervinaro e l'ombra del localismo
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la revoca della Vicepresidente Laura Cervinaro. Un atto definito di "prepotenza", punizione per chi ha osato prendere le distanze da una gestione definita "scellerata e autarchica".
Il gruppo consiliare solleva inoltre dubbi pesantissimi sulla gestione dei fondi:
«È inaccettabile che la Presidenza sia stata ridotta a un ufficio distaccato del Comune di Montella. Mentre le grandi arterie dell’Irpinia cadono a pezzi, si usano fondi provinciali per i marciapiedi del proprio paese.»
Bilancio sotto osservazione e isolamento politico
Il PD annuncia battaglia anche sui conti: il bilancio provinciale, approvato senza una reale condivisione, viene definito "controverso" e meritevole di approfonditi controlli nelle sedi competenti.
L’isolamento di Buonopane, secondo i firmatari, sarebbe ormai certificato anche a Napoli. La presa di distanza del segretario regionale Nicola Oddati (o il riferimento ai vertici regionali legati a De Luca) riguardo alla revoca della Cervinaro segna la "sonora bocciatura politica" di un uomo solo al comando.
L’appello finale: «Perché non si dimette?»
La domanda che chiude il comunicato è un invito esplicito a lasciare Palazzo Caracciolo: «Perché non si dimette responsabilmente invece di "tirare a campare" sapendo di non avere più una maggioranza?». Il PD chiede chiarezza sui "manovratori" che starebbero utilizzando Buonopane per colpire l'Irpinia e la città di Avellino, rivendicando con orgoglio il lavoro fatto dal partito sul territorio nonostante "l'opposizione interna" del suo stesso Presidente.
Punti chiave della crisi:
Isolamento Istituzionale: Rottura con i consiglieri d'area, i sindaci e i vertici regionali.
Accusa di Localismo: Finanziamenti definiti sproporzionati verso il comune di Montella.
Questione Democratica: Revoca della Vicepresidente Cervinaro e assenza di concertazione.
Incoerenza Politica: Sostegno a liste avversarie e vicinanza a figure del centrodestra.