Tentato omicidio ad Atripalda: arrestati padre e figlio dai Carabinieri
Spararono colpi ad altezza d'uomo contro un'abitazione nella notte tra il 4 e il 5 aprile. Per il GIP sussiste il pericolo di reiterazione.
La scia di violenza che ha scosso la comunità di Atripalda nelle scorse settimane ha portato oggi a un’importante svolta giudiziaria. I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, Capaccio Pellegrino di 49 anni e di suo figlio Capaccio Giuseppe di 19 anni , entrambi già noti alle forze dell'ordine.
I fatti e le indagini
L’episodio contestato risale alla notte tra il 4 e il 5 aprile scorso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti della Sezione Operativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, i due avrebbero agito in concorso con un obiettivo preciso: uccidere.
L'azione criminale si è articolata attraverso l'uso di un'arma da fuoco, detenuta illegalmente e successivamente sequestrata dai militari: uno degli indagati ha esploso diversi colpi ad altezza d'uomo e il fuoco è stato diretto sia verso le vittime designate sia contro la loro abitazione. La tragedia è stata evitata solo grazie alla fuga repentina delle vittime e alla loro momentanea assenza dai punti colpiti.
Le esigenze cautelari
Il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.), accogliendo la richiesta della Procura Irpina, ha ritenuto necessario il trasferimento in carcere per entrambi gli indagati.
"Le precedenti misure limitative a cui erano sottoposti sono state valutate come insufficienti."
La decisione è stata motivata dalla gravità dei fatti e dal concreto pericolo di reiterazione del reato. Nonostante si sia ancora nella fase delle indagini preliminari e valga per gli indagati la presunzione di innocenza, il quadro probatorio raccolto dai Carabinieri ha delineato un rischio sociale non più gestibile con misure meno afflittive.
I due arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.