TARI a Cervinara, Lengua: stangata per famiglie e imprese con rincari oltre il 20%
Caterina Lengua attacca la giunta dopo il via libera del Consiglio ai nuovi aumenti sulle tasse dei rifiuti
Un’amara sorpresa estiva si abbatte sui cittadini di Cervinara. Durante la seduta del Consiglio comunale tenutasi ieri, l'Amministrazione ha approvato a maggioranza il Piano Tariffario della TARI per l'anno 2026, introducendo una forte pressione fiscale che colpirà l'intero tessuto sociale ed economico del paese. Il provvedimento, passato con il voto contrario dell'opposizione, stabilisce rincari che arrivano fino al 10% per le utenze domestiche e superano abbondantemente la soglia del 20% per le attività commerciali, alimentando forti preoccupazioni tra le famiglie e i commercianti locali.
L’aumento della tassa sui rifiuti segue a breve distanza quello dell’addizionale IRPEF, delineando un quadro economico sempre più complesso per la comunità locale. La capogruppo di "Cervinara prima di tutto", Caterina Lengua, ha espresso una netta condanna nei confronti della scelta amministrativa, definendola una vera e propria doccia fredda in un contesto storico già segnato dai rincari dei beni alimentari, dell'energia e dei carburanti. Secondo l'opposizione, la decisione di mettere le mani nelle tasche dei cittadini risulta ingiustificata e priva della necessaria sensibilità verso le difficoltà economiche reali.
Il confronto politico si accende soprattutto quando si confronta l'operato attuale con i risultati della precedente consiliatura. Durante il mandato quinquennale passato, l'amministrazione era riuscita a mantenere inalterate le aliquote IMU e l'addizionale IRPEF, arrivando persino a ridurre la TARI nel 2025 in controtendenza rispetto agli altri comuni. Il contenimento della pressione fiscale era stato ottenuto pur affrontando periodi critici segnati dalla pandemia e dalle ripercussioni dei conflitti internazionali, a dimostrazione che una gestione differente delle risorse pubbliche fosse possibile per tutelare i bilanci familiari e le attività produttive.
A nulla sembra servire l'adozione del nuovo regolamento per la rottamazione delle cartelle, inserito dalla Giunta nella medesima sessione di voto come misura compensativa. L'opposizione evidenzia come la definizione agevolata dei tributi non rappresenti una novità strategica, essendo stata già introdotta nel luglio 2023 per consentire ai contribuenti in difficoltà di sanare i debiti pagando solo la quota capitale e azzerando sanzioni e interessi. La sfida per il futuro di Cervinara rimane dunque aperta, tra il malcontento generale e la richiesta di un'inversione di rotta sulla gestione dei tributi locali.