Taglia una ciocca a due alunne: caos in una Scuola Media
Un gesto incomprensibile ha scosso la serenità della classe terza durante una lezione: una docente supplente ha tagliato i capelli a due studentesse.
L'episodio, avvenuto nell'istituto "Bellini" di Mestre, ha sollevato un'ondata di indignazione tra i genitori e ha spinto la scuola ad avviare un'immediata indagine interna. La dinamica, confermata dalla stessa insegnante, è maturata in un contesto di tensione dopo che le ragazze avevano chiesto chiarimenti su come svolgere un riassunto. Davanti allo stupore degli altri studenti, la docente, giunta a scuola da sole tre settimane, ha giustificato il proprio gesto ammettendo di aver esagerato nel tentativo, a suo dire, di farsi comprendere meglio.
Il caso di Mestre si inserisce purtroppo in un quadro di precedenti analoghi che hanno colpito il mondo scolastico italiano negli ultimi anni. Episodi simili, caratterizzati da gesti fisici sproporzionati e autoritari, si erano infatti già verificati a Roma: nel 2020, quando venne tagliato il ciuffo a un alunno delle medie, e nel 2022, in un istituto superiore, in occasione di un dibattito sulle proteste in Iran. La gravità del comportamento della professoressa, che ha agito direttamente in aula in orario di lezione, pone ora seri interrogativi sulla gestione del rapporto educativo e sulle misure che verranno adottate dall'amministrazione scolastica per garantire la tutela e la serenità degli studenti.