"Stretta di Febbraio" tra Irpinia e Sannio: Controlli a Tappeto per Sicurezza nei Locali.
Non è più tempo di avvertimenti. Quello che fino a poche settimane fa sembrava un normale giro di vite sulla movida si è trasformato, nei primi giorni di febbraio 2026, in una vera e propria operazion...
Non è più tempo di avvertimenti. Quello che fino a poche settimane fa sembrava un normale giro di vite sulla movida si è trasformato, nei primi giorni di febbraio 2026, in una vera e propria operazione di "bonifica" della sicurezza nei locali pubblici tra Irpinia e Sannio. L'eco del rogo di Crans-Montana ha spinto le autorità locali ad applicare con rigore svizzero le nuove direttive del Viminale. Ad Avellino, il Prefetto Rossana Riflesso ha rotto gli indugi con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 28 gennaio. La parola d’ordine è "Prevenzione Integrata". Non vedremo più solo la pattuglia per il disturbo della quiete pubblica, ma una Task Force composta da: Vigili del Fuoco per il calcolo millimetrico del carico d'incendio, Ispettorato del Lavoro per stanare il personale "in nero", Carabinieri e Polizia per la verifica dei titoli autorizzativi. Il focus irpino è particolarmente severo sui comuni della provincia: dal Baianese all'Alta Irpinia alla Valle Caudina, dove i circoli privati e le strutture ristorative che organizzano serate danzanti sono finiti sotto la lente d’ingrandimento per la verifica dell’articolo 80 del TULPS (agibilità dei locali).
A Benevento e provincia, l'azione è già passata alla fase operativa. Nel primo weekend di febbraio (1-2 febbraio 2026), i controlli coordinati hanno portato a risultati immediati a Paduli chiuso un bar che operava in difformità rispetto alle licenze possedute a Benevento Città:, verifiche serrate nei locali del centro storico. Nel mirino ci sono soprattutto le occupazioni di suolo pubblico che, se non conformi, ostacolano il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di incendio.
Il vero cuore della battaglia si gioca sulla Circolare 674/2026. I Vigili del Fuoco stanno passando al setaccio bar e ristoranti di Benevento e Avellino che, pur avendo licenza di somministrazione, ospitano regolarmente DJ set. La regola è chiara: se il ballo diventa "prevalente" e non puramente accessorio, il locale deve avere gli stessi standard di sicurezza di una discoteca. Molti gestori irpini e sanniti si sono visti notificare prescrizioni per mancanza di "Spazi Calmi" (aree protette per disabili). Uscite di sicurezza bloccate o non segnalate correttamente. Utilizzo di materiali infiammabili per arredi e decorazioni.
Per i giovani (e meno giovani) di Avellino e Benevento, le serate di questo inizio 2026 saranno diverse. I "buttafuori" sono diventati controllori di capienza con conta-persone alla mano e le attese agli ingressi si sono allungate. L’obiettivo è uno solo: garantire che il divertimento non si trasformi in tragedia, evitando che i locali dell'entroterra diventino trappole di fuoco per sovraffollamento o negligenza.