Stalking e lesioni alla ex: revocata la misura per un 19enne
Accolte le tesi dell’avvocato Vittorio Fucci: Tribunale di Avellino annulla il divieto di avvicinamento e l'uso del braccialetto elettronico
Il Tribunale di Avellino ha disposto la piena rimessa in libertà per P.L., diciannovenne di Bonea, precedentemente sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il giovane era imputato di stalking e lesioni personali dolose ai danni della ex fidanzata minorenne, dei suoi genitori e del fratello.
Il quadro accusatorio
Secondo la ricostruzione dell'accusa, il diciannovenne avrebbe messo in atto condotte vessatorie scaturite dalla fine della relazione sentimentale. Tra le contestazioni mosse a P.L. figurano:
Possessività estrema: Controllo sulle frequentazioni e persino sull’abbigliamento della ragazza.
Violenza verbale: Messaggi ingiuriosi e minacce, sia scritte che audio, rivolte alla giovane e al suo nucleo familiare.
Aggressioni fisiche: L'episodio culminante risalirebbe al 18 maggio 2025 quando, a Montesarchio, l'imputato avrebbe colpito con schiaffi la ragazza e un amico, tentando persino di scagliare una sedia.
Tali comportamenti avrebbero indotto nella vittima un grave stato di ansia, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita per il timore di incontri fortuiti.
La decisione del Tribunale
Nonostante la gravità delle accuse e le aggravanti contestate (atti di controllo e possesso, reati contro minori e persone legate da legame affettivo), il collegio giudicante ha accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata dall'Avvocato Vittorio Fucci.
Con la revoca della misura cautelare, il giovane non è più soggetto alle restrizioni che gli impedivano di frequentare i luoghi abituali della ex fidanzata e dei suoi familiari, tornando così in libertà.