Staffetta generazionale all'Ordine dei Medici di Avellino: tra memoria e futuro
Celebrazione dei 50 anni di laurea e il giuramento dei neo-iscritti segnano l'assemblea annuale, focalizzata sulle sfide della carenza di medici.
L’assemblea ordinaria dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Avellino, tenutasi nella nuova sede di via Vasto, ha regalato un momento di profonda intensità emotiva, trasformandosi in una simbolica staffetta tra generazioni. L’evento ha visto protagonisti quarantacinque professionisti, che hanno tagliato l’importante traguardo dei cinquant’anni di laurea, e trentadue giovani medici, di cui tre odontoiatri, che hanno prestato giuramento ufficiale entrando nel mondo della sanità. Il presidente dell’Ordine, Francesco Sellitto, ha sottolineato il valore di questo connubio, definendo i veterani un punto di riferimento essenziale e i giovani la linfa vitale per il futuro della professione medica in Irpinia.
Durante il suo intervento, Sellitto ha evidenziato come l’Ordine di Avellino registri una media di circa cento nuovi iscritti ogni anno, un dato che offre prospettiva alla categoria. Tuttavia, l'entusiasmo si scontra con la pressante emergenza legata alla carenza di personale, un problema che affligge il territorio irpino così come il resto del Paese. Al centro della riflessione del presidente vi è il sistema di specializzazione e del concorso nazionale, che limita la libertà di scelta dei giovani medici. Poiché la destinazione finale dipende dal posizionamento in graduatoria, spesso i professionisti sono indirizzati verso grandi poli ospedalieri del Nord, che provvedono poi a fidelizzarli con condizioni contrattuali attrattive.
La sfida lanciata da Sellitto è chiara: la provincia di Avellino deve essere in grado di offrire condizioni competitive per incentivare i giovani a tornare o a rimanere sul territorio. Nonostante le difficoltà strutturali, l'Irpinia può contare su presidi sanitari di qualità che offrono importanti opportunità di crescita professionale. L'assemblea si è conclusa con un segnale di coesione interna, espresso attraverso l'approvazione unanime, da parte di tutti i presenti, sia della relazione presentata dal Tesoriere che del Bilancio annuale, confermando la solidità gestionale dell'istituzione.