Sponz Im-Bosk: Capossela trasforma Calitri in un rifugio selvaggio
Dal 26 al 30 agosto torna il festival in Irpinia: cinque giorni di musica, incontri e memoria tra i boschi e le radici della cultura rurale.
L'immaginifico festival di Vinicio Capossela aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia nella ormai tradizionale cornice dell'Alta Irpinia. Dal 26 al 30 agosto, nella comunità di Calitri, prende vita Sponz Im-Bosk. Il titolo della quattordicesima edizione del festival, ideato e diretto dall'artista, si pone in ideale continuità con le tematiche affrontate l'anno scorso con Sponz Eden - Recinti di umanità, nate dallo spunto sul poema di Dylan Thomas Sotto il bosco di latte. Quest'anno il focus si concentra interamente sul bosco e sulle sfaccettature che questo luogo ancestrale può assumere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche e civili.
Dal borgo storico di Calitri fino all'area naturale soprastante la collina di Gagliano, il festival propone cinque giorni intensi di concerti, incontri e attività itineranti. Il folto programma vedrà la partecipazione di numerosi ospiti tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca Fornario, Mefisto Brass e FiloQ. Non mancheranno nemmeno le consuete lezioni della Libera Università per Ripetenti, i workshop dedicati ai bambini, le camminate naturalistiche e il goliardico torneo di tennis Wimblesponz.
"Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita; la stessa 'che nella verde miccia spinge il fiore', come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: 'Sotto il bosco di latte, Under milk wood'. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle suas pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest", dichiara Capossela nello spiegare lo spirito della rassegna.
La cinque giorni culminerà sabato sera sul palco immerso nella selva del vallone cupo con il grande concerto di Capossela intitolato Il ballo di San Vito e altri anniversari. Il percorso musicale ripercorrerà le pietre miliari della sua discografia, toccando gli anniversari di album fondamentali come Canzoni della Cupa, Marinai profeti e balene, Ovunque Proteggi e Modì, riservando uno spazio centrale al trentesimo anniversario de Il ballo di San Vito, opera del 1996 che rappresentò una vera dichiarazione poetica ed esistenziale. Il festival si concluderà infine all'alba di domenica 30 agosto ai piedi della trebbiatrice volante, simbolo della manifestazione sin dal 2013, con l'incontro tra i giganti della musica greca Dimitris Mystakidis e Giorgos Xylouris, insieme in un'anteprima assoluta che fonde rebetiko urbano e sacralità cretese.
L'evento è promosso e finanziato dalla Regione Campania tramite Scabec con Fondi di Coesione Italia 21-27, ed è prodotto dall'Associazione Sponziamoci e La Cupa in collaborazione con il Comune di Calitri. Questa edizione si avvale inoltre della sinergia con l'associazione Happennino per i percorsi naturalistici denominati Imboscate, con Carnia per la pace sul tema dei conflitti in Medio Oriente e a Gaza, e con l'azienda Vaia per sostenere la ripiantumazione degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella.