Sperona e minaccia il fratello disabile: scatta il divieto di avvicinamento a Benevento
Un uomo è stato sottoposto a misura cautelare con braccialetto elettronico dopo aver perseguitato la vittima sul motorino elettrico.
La Squadra Mobile di Benevento ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo accusato di violenza privata e minaccia grave ai danni del fratello, disabile al 100%. Il provvedimento, scattato nei giorni scorsi nel capoluogo sannita a seguito della denuncia della vittima, impone all’indagato il divieto di avvicinamento a meno di mille metri dall'offeso e dai suoi luoghi abituali, con l'applicazione del braccialetto elettronico e il divieto assoluto di comunicazione.
L'indagine è partita dalle precise dichiarazioni della persona offesa, che ha raccontato agli inquirenti di essere stata presa di mira in due diverse occasioni mentre si spostava a bordo del proprio scooter per disabili. L'aggressore, alla guida della sua automobile, ha messo in atto vere e proprie manovre di sbarramento e inseguimenti ravvicinati, costringendo la vittima a deviazioni repentine e azzardate pur di evitare un impatto che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.
In uno di questi episodi, l'indagato ha sorpassato il fratello tagliandogli bruscamente la strada e, non contento della fuga di quest'ultimo, ha continuato a tallonarlo per incutergli terrore, urlandogli contro gravi minacce di morte e l'intenzione di mandarlo in ospedale. Questo clima di intimidazione e violenza ha spinto la vittima a superare la paura e a rivolgersi alle forze dell'ordine per interrompere una spirale di pericolosità sociale che rischiava di degenerare ulteriormente.
Gli investigatori hanno trovato immediato riscontro alle parole del denunciante grazie alle sommarie informazioni testimoniali raccolte tra i parenti stretti, in particolare la sorella, il cognato, la zia e un'amica di famiglia, che hanno confermato l'ostilità dell'uomo. La prova schiacciante che ha blindato l'impianto accusatorio è arrivata però dalle immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine, i cui filmati hanno documentato in modo inequivocabile la condotta criminale automobilistica e i tentativi di speronamento.
Fact Check
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Verificato il: 23 giugno 2026