Sicurezza e Lavoro nero in Irpinia: sospese attività e maxi sanzioni
Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro ha ispezionato tredici aziende irpine ad aprile 2026, riscontrando gravi irregolarità e lavoro nero.
Nel corso dell'ultimo mese, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, supportati dall'Arma Territoriale, hanno condotto una vasta operazione di vigilanza su tutto il territorio provinciale. L'intervento si è reso necessario per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di occupazione e sicurezza, portando alla luce scenari di diffusa irregolarità in diversi settori economici del capoluogo e dei comuni limitrofi.
L’attività investigativa ha permesso di individuare nove posizioni lavorative irregolari su quarantadue verificate, di cui sei risultate completamente in nero, portando alla sospensione immediata di quattro imprese. Tra le realtà ispezionate è emersa persino un'azienda totalmente sconosciuta alla Pubblica Amministrazione, priva di qualsiasi autorizzazione legale per operare. Questo nucleo di accertamenti ha evidenziato come il fenomeno del lavoro sommerso resti una piaga critica per l'economia locale e per la tutela dei diritti dei lavoratori.
Le verifiche tecniche hanno poi svelato gravi carenze strutturali riguardanti la protezione dei dipendenti e la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro. Gli ispettori hanno riscontrato la mancata redazione del Documento Valutazione Rischi in numerose aziende e l'assenza del Piano Operativo di Sicurezza nei cantieri edili. A queste omissioni si sono aggiunte la carenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria e l'assoluta mancanza di formazione specifica per il personale, elementi che hanno fatto scattare diciannove prescrizioni per violazioni del Testo Unico sulla Sicurezza.
L'operazione si è conclusa con il deferimento di dieci titolari d'azienda alle Procure della Repubblica di Avellino e Benevento e l'irrogazione di sanzioni per un valore complessivo superiore ai sessantamila euro. L'importo totale include ammende penali, sanzioni amministrative ordinarie e quote connesse ai provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali. I controlli del NIL proseguiranno con intensità costante anche nei prossimi mesi per garantire la massima vigilanza e contrastare efficacemente l'illegalità nel mercato del lavoro provinciale.