Regione Campania. Scandalo esami OSS e OSA: scatta il piano straordinario di controlli
La Regione Campania avvia verifiche a tappeto sulle qualifiche professionali degli ultimi due anni e trasmette gli atti alla Procura.
L'Assessorato al Lavoro della Regione Campania ha disposto l'immediata attivazione di una rigorosa attività di controllo a seguito di presunte irregolarità emerse nelle procedure d'esame per le qualifiche di Operatore Socio-Sanitario e Operatore Socio-Assistenziale. L'iniziativa, coordinata dalla Direzione Generale Lavoro e Formazione, ha portato all'invio della documentazione alla Procura della Repubblica, ai Nas e alla Polizia Postale per accertare eventuali responsabilità penali. L'intervento punta a fare chiarezza su un sistema formativo vitale per il settore sanitario regionale, tutelando sia la dignità dei professionisti onesti che la sicurezza dei cittadini assistiti.
Parallelamente all'azione della magistratura, gli uffici regionali hanno avviato una ricognizione straordinaria che interesserà tutte le sessioni d'esame svolte nel biennio precedente. L'indagine interna prevede l'acquisizione integrale dei verbali e degli atti di nomina delle commissioni, con un focus specifico sui componenti tecnici e specialisti dei settori economici coinvolti. Gli enti accreditati dovranno fornire elenchi dettagliati dei candidati e relazioni tecniche approfondite per consentire l'individuazione di possibili anomalie procedurali o discrepanze nei percorsi formativi erogati.
Nonostante l’introduzione di sistemi avanzati come la piattaforma GE.CO. per l'informatizzazione delle nomine e l'uso della firma digitale sugli attestati, la Regione ha deciso di potenziare ulteriormente la vigilanza. Saranno effettuate ispezioni straordinarie e verifiche a campione sui titoli già rilasciati, monitorando costantemente il rispetto delle procedure durante lo svolgimento delle prove future. L'amministrazione ha confermato l'intenzione di esercitare i propri poteri di autotutela, che potrebbero includere la sospensione cautelativa delle sessioni e la revoca definitiva degli accreditamenti per le scuole coinvolte in illeciti.
L'assessora Angelica Saggese ha ribadito l'impegno istituzionale per garantire la massima trasparenza e proteggere la qualità della formazione professionale nel territorio campano. L'obiettivo finale resta quello di assicurare standard elevati e legalità, impedendo che pratiche scorrette possano compromettere il valore delle certificazioni ottenute con fatica da migliaia di studenti. Attraverso questo giro di vite, la Regione punta a ristabilire un clima di fiducia nel sistema delle politiche attive del lavoro e nella preparazione del personale destinato all'assistenza sociale e sanitaria.