Sicurezza all’IPM di Airola: intercettati tre microtelefoni lanciati dall’esterno

La Polizia Penitenziaria sventa l’ingresso di dispositivi nascosti in palline da gioco. Il SAPPE chiede interventi concreti e ricompense per gli agenti.

17 agosto 2026 15:12
Sicurezza all’IPM di Airola: intercettati tre microtelefoni lanciati dall’esterno -
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È stata una settimana particolarmente intensa sul fronte della sicurezza all’Istituto Penale per i Minorenni di Airola, in provincia di Benevento, dove la Polizia Penitenziaria ha intercettato e sequestrato tre microtelefoni cellulari, due rinvenuti nel corso di una sola giornata e un terzo scoperto in una successiva operazione di controllo.

A darne notizia è il SAPPE – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, prima e più rappresentativa Organizzazione Sindacale del Corpo, per voce di Sabatino De Rosa, Vice Coordinatore regionale SAPPE per la Giustizia Minorile. «Ancora una volta – dichiara De Rosa – sono stati la professionalità, l’esperienza e la prontezza operativa degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria a impedire che materiale non consentito potesse entrare nella disponibilità dei detenuti».

Si è rivelato particolarmente ingegnoso il sistema utilizzato dai malintenzionati per tentare di introdurre i dispositivi all’interno dell’istituto minorile. I microtelefoni erano stati infatti abilmente occultati all’interno di piccole palline da gioco, oggetti di uso comune e facilmente reperibili in commercio, per poi essere lanciati dall’esterno verso l'area della struttura.

All’interno degli involucri gli agenti hanno rinvenuto dispositivi già dotati di SIM e corredati di relativo caricabatterie, dunque pronti all'uso. L'articolato tentativo è stato però vanificato dall’attenzione costante e dalla prontezza operativa del personale di Polizia Penitenziaria in servizio.

«Tre rinvenimenti nell’arco di pochi giorni – sottolinea De Rosa – rappresentano un segnale che non può e non deve essere sottovalutato. Questa volta, come già accaduto in altre circostanze, i colleghi sono riusciti a intercettare tempestivamente quanto lanciato dall’esterno. Ma non possiamo affidarci esclusivamente alla capacità, pur straordinaria, degli agenti di individuare ogni singolo tentativo».

Per il SAPPE si rende dunque necessario individuare con la massima urgenza adeguati sistemi di prevenzione e deterrenza contro i lanci dall’esterno, rafforzando incisivamente le misure di sicurezza perimetrale dell’IPM di Airola e valutando ogni soluzione tecnica e strutturale idonea a rendere sempre più difficoltosa l’introduzione illecita di telefoni cellulari e di qualsiasi altro oggetto vietato.

«Chi tenta di introdurre materiale non consentito – prosegue il Vice Coordinatore regionale – studia continuamente nuovi sistemi per eludere i controlli. Oggi gli agenti sono riusciti a intercettare questi microtelefoni, ma è necessario intervenire prima che vengano escogitate modalità ancora più sofisticate e difficili da individuare. La prevenzione deve procedere di pari passo con l’attività di controllo svolta quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria».

Il SAPPE richiama pertanto con forza l’attenzione dell’Amministrazione della Giustizia Minorile affinché vengano adottati interventi concreti e tempestivi a tutela della sicurezza dell’istituto, degli operatori e della stessa popolazione detenuta.

Infine, il Sindacato esprime un convinto e sentito plauso agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria che hanno effettuato i brillantissimi rinvenimenti, evidenziandone l’elevato senso del dovere, la costante attenzione e la grande professionalità dimostrate sul campo.

«A questi colleghi – conclude Sabatino De Rosa – va il ringraziamento sincero del SAPPE. Riteniamo inoltre doveroso che il personale che si è particolarmente distinto nelle operazioni venga formalmente proposto per un’adeguata ricompensa, quale riconoscimento concreto dell’impegno, della capacità operativa e dello spirito di servizio dimostrati a tutela della sicurezza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Airola».

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