Sei Valli Sannite, la forza della rete: finanziati sei progetti su nove

Con il bando Le stagioni della Campania, il 60% della DMO fa squadra ottenendo 947mila euro di contributi regionali con il supporto del GAL Titerno.

11 agosto 2026 16:09
Sei Valli Sannite, la forza della rete: finanziati sei progetti su nove -
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Il Sannio turistico cambia passo e dimostra che la cooperazione territoriale non è più solo un manifesto d’intenti, ma un motore concreto di sviluppo e attrazione di risorse. Con l’esito dell’avviso regionale "Le stagioni della Campania", ben ventuno dei trentacinque Comuni aderenti alla DMO "Sei Valli Sannite" — Amorosi, Casalduni, Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Foiano di Val Fortore, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Guardia Sanframondi, Pietraroja, Ponte, Pontelandolfo, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Lorenzello, San Lupo, San Salvatore Telesino, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Telese Terme — sono risultati beneficiari dei finanziamenti previsti, coinvolgendo direttamente il sessanta per cento dell’intera destinazione in un piano organico di valorizzazione.

A rafforzare il valore strategico di questo risultato è la leadership espressa dal territorio: sei dei nove progetti complessivamente ammessi a finanziamento nell’intera provincia sannita vedono infatti come capofila Comuni appartenenti alla DMO, per una rete che unisce ben ventisette amministrazioni comunali e mobilita un investimento globale di circa 1,14 milioni di euro, sostenuto da circa 947 mila euro di contributi regionali.

I numeri restituiscono l’immagine di un territorio dinamico, capace di costruire aggregazioni sovracomunali e di elaborare proposte condivise per la promozione turistica e culturale. Questo processo procede parallelamente all’ammissione della DMO "Sei Valli Sannite" al percorso di riconoscimento regionale e trova nel GAL Titerno, nel suo team e nelle competenze maturate sul territorio un fondamentale punto di supporto tecnico e organizzativo. Come dichiara Giovanni Caporaso, Presidente del Comitato Promotore della DMO, questi risultati non appartengono a un singolo soggetto, ma testimoniano la capacità progettuale sviluppata dal territorio. Il fatto che sei dei nove progetti sanniti finanziati siano guidati da Comuni aderenti alla DMO e che il sessanta per cento della destinazione sia coinvolto rappresenta un segnale molto positivo, dimostrando che la collaborazione tra amministrazioni è ormai una modalità di lavoro che produce risultati concreti.

La DMO nasce proprio con l’obiettivo di consolidare questa attitudine alla collaborazione, trasformandola in un modello stabile nel quale Comuni, operatori turistici, imprese, associazioni e soggetti impegnati nello sviluppo locale possano riconoscersi e lavorare insieme. In questo percorso il GAL Titerno sta mettendo a disposizione della costituenda destinazione la propria esperienza nella programmazione territoriale, il radicamento istituzionale e una squadra di lavoro impegnata nel coordinamento, nell’assistenza tecnica e nella costruzione di progettualità condivise. Tra le iniziative ammesse a finanziamento figurano infatti "Terre del Titerno", con Cusano Mutri capofila, e "Le vie delle acque e dei vini", con Guardia Sanframondi capofila, entrambe sviluppate dai Comuni con il coordinamento e l’assistenza tecnica del GAL. Al secondo progetto partecipa anche Telese Terme, insieme agli altri Comuni del partenariato, con un contributo coerente con il ruolo assunto dalla città termale nella promozione del percorso della DMO e nella costruzione di una proposta turistica comprensoriale.

Come afferma Elio Mendillo, Amministratore Delegato del GAL Titerno, i dati danno la misura di un territorio che possiede idee, competenze e una crescente capacità di lavorare insieme, ma affinché questa energia produca effetti duraturi occorrono coordinamento, assistenza e una presenza operativa costante. Il compito del GAL è aiutare il territorio a trasformare una visione condivisa in programmi, partenariati e progetti concretamente realizzabili. L’approvazione delle due candidature conferma il valore di un metodo basato sull'ascolto delle esigenze delle amministrazioni, sulla messa in relazione delle diverse vocazioni locali e sulla costruzione di proposte capaci di competere per le risorse disponibili. L’azione del GAL non si esaurisce nella predisposizione delle candidature: il lavoro del team è orientato a favorire il raccordo tra gli attori territoriali, la circolazione delle informazioni e il collegamento tra le singole iniziative e la più ampia strategia della destinazione.

La vera sfida, come sottolinea Caporaso, non consiste soltanto nell’intercettare risorse, ma nel trasformare ogni finanziamento e ogni collaborazione in un tassello di una strategia più ampia. Gli oltre 1,1 milioni di euro di investimenti rappresentano un’opportunità concreta, ma il risultato più importante sarà la capacità di mettere in relazione le iniziative, coordinarne la comunicazione e renderle parte di un’identità condivisa. La DMO punta così a mettere a sistema la diffusa capacità progettuale emersa nel territorio, valorizzando le specificità e le vocazioni diverse e complementari delle Sei Valli Sannite: patrimonio storico e culturale, paesaggi, borghi, produzioni agroalimentari, natura, tradizioni, acque e turismo termale. L'obiettivo finale è mettere a sistema queste peculiarità senza cancellare l’identità delle singole comunità, affiancando a una visione istituzionale condivisa le competenze necessarie per accompagnarne quotidianamente l’attuazione.

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