Segregata e senza cibo: salvata dai CC l'anziana dimenticata
Anziana donna segregata e denutrita in casa. Carabinieri salvano l'anziana dopo l'arresto di figlio e nuora truffatori.
Una vicenda che tocca i confini dell'orrore quella scoperta dai carabinieri di Santa Maria a Vico. Un’anziana di 75 anni è stata trovata segregata, denutrita e abbandonata a se stessa all'interno della propria abitazione, mentre i suoi unici familiari – il figlio e la nuora – si trovavano in trasferta in Umbria per mettere a segno l'ennesima truffa.
L'arresto a Todi e l'intuizione dei militari
La svolta è arrivata da lontano, precisamente da Todi (Perugia), dove la coppia di conviventi – un uomo di 47 anni, già sorvegliato speciale, e una donna di 39 – è stata arrestata in flagranza di reato per una truffa. Quando i militari umbri hanno contattato la stazione casertana per le procedure di rito, il Comandante locale ha avuto un immediato presentimento.
Conoscendo i trascorsi della coppia, già oggetto di precedenti interventi per presunti maltrattamenti domestici, i carabinieri si sono chiesti: che fine ha fatto l'anziana madre?
La macabra scoperta: una stanza barricata
Ottenuta l'autorizzazione dal magistrato, le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nell'abitazione. Lo scenario che si è presentato ai loro occhi è stato agghiacciante:
Segregazione: La donna era rinchiusa in una camera da letto, la cui porta era stata letteralmente barricata con dei mobili per impedirne l'uscita.
Degrado: L'anziana è stata trovata in condizioni igienico-sanitarie precarie, in stato di shock e gravemente denutrita.
Soccorsi: Il personale del 118, intervenuto d’urgenza, ha trasportato la vittima all'ospedale di Marcianise, dove si trova tuttora ricoverata sotto osservazione.
Non solo abbandono: droga in casa
Oltre all'orrore del sequestro, la perquisizione dell'immobile ha portato alla luce ulteriori attività illecite della coppia. I militari hanno infatti sequestrato circa 21 grammi di hashish e un bilancino di precisione, segno che l'abitazione fungeva anche da base per lo spaccio.
Le accuse
Mentre i due si trovano attualmente detenuti nelle carceri di Spoleto e Perugia per i reati commessi in trasferta, si aggrava pesantemente la loro posizione giudiziaria in Campania. Per loro è scattata la denuncia per:
Abbandono e sequestro di persona incapace
Maltrattamenti in famiglia
Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Una storia di degrado e indifferenza che solo il tempestivo intuito e l'umanità degli uomini dell'Arma ha evitato si trasformasse in tragedia.