Scommesse illegali e camorra: blitz della Finanza contro il clan D'Alessandro

La DDA di Napoli smantella un'organizzazione accusata di gestione abusiva di giochi online, autoriciclaggio ed estorsione a Castellammare.

24 luglio 2026 12:14
Notizia verificata · Fonte: GuardiadiFinanza · Vedi fonti
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A Castellammare di Stabia e nell'area metropolitana partenopea, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un'ordinanza cautelare emessa dal GIP su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L'operazione d'iniziativa giudiziaria ha colpito un'articolata rete criminale gravemente indiziata di aver gestito un vasto circuito abusivo di scommesse telematiche al fine di agevolare le attività e gli interessi economici del clan camorristico D'Alessandro.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli hanno portato alla luce una struttura capillare ed evoluta, in grado di raccogliere scommesse su piattaforme telematiche prive delle prescritte autorizzazioni. Per mimetizzare l'operatività della rete illecita e ostacolare i controlli degli organi inquirenti, il gruppo si avvaleva sistematicamente di schermi societari e intestazioni fittizie a terzi interposti.

I proventi generati dal gioco d'azzardo abusivo venivano successivamente reinvestiti in attività economiche lecite e complessi aziendali del territorio. Oltre alle misure cautelari personali, l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di quote societarie ed esercizi commerciali, stroncando le ramificazioni finanziarie dell'organizzazione e bloccando il flusso di denaro destinato ad alimentare il clan stabiese.

Il quadro accusatorio tracciato dagli inquirenti evidenzia la presunta commissione di reati a vario titolo, tra cui associazione per delinquere, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Ogni ingranaggio del sistema puntava a consolidare l'egemonia territoriale dell'organizzazione, condizionando l'economia locale con intimidazioni e riciclaggio.

L'intervento di oggi rappresenta un fondamentale risultato nell'azione di contrasto alla penetrazione della criminalità organizzata nel settore dei giochi e dell'economia legale. Come specificato dalla Procura di Napoli, il provvedimento si inserisce nell'ambito delle indagini preliminari e i soggetti coinvolti sono da ritenersi presunti innocenti fino all'eventuale sentenza definitiva.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 24 luglio 2026

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