Scandone, uragano su Messina: è show al Del Mauro verso i quarti
La Scandone Avellino travolge 82-55 la Basket School Messina in gara 3 e vola ai quarti di finale playoff, dove affronterà l’Esperia Cagliari.
Domenica sera, al PalaDel Mauro di Avellino, la Scandone ha riscattato il passo falso di gara 2 eliminando definitivamente la Basket School Messina con un netto 82-55 nella bella degli ottavi di finale. Gli uomini di coach Ciro Dell’Imperio hanno dominato il match fin dalle prime battute, trascinati da una prestazione difensiva impeccabile e dall'ispirazione offensiva di Kmetic. Grazie a questo successo, i lupi irpini staccano il pass per il turno successivo, dove mercoledì 13 maggio inizieranno la serie contro i sardi dell'Esperia Cagliari, reduci dal colpaccio esterno contro Brindisi.
L’avvio del match è un monologo biancoverde dettato da una ferocia difensiva che non lascia scampo ai siciliani, costretti subito a rincorrere sotto i colpi di un solido Scanzi. Il vero cambio di marcia arriva però con l’ingresso sul parquet di Kmetic, la cui energia permette alla Scandone di chiudere il primo quarto già in doppia cifra di vantaggio sul 17-7. La difesa soffocante orchestrata da Dell’Imperio manda completamente fuori ritmo l'attacco di Messina, incapace di reagire alla fisicità irpina che domina i tabelloni grazie al lavoro sporco e preciso di Ragusa e Stefanini.
La fuga decisiva si materializza nel secondo periodo, quando Avellino tocca le venti lunghezze di vantaggio attraverso un basket fluido e cinico. Messina tenta un sussulto d'orgoglio con un timido break firmato da Warden e Busco, ma la reazione ospite viene spenta sul nascere da una sequenza micidiale di Kmetic, autore di tre triple consecutive che ristabiliscono le gerarchie. Sulla sirena dell'intervallo, la tripla di Cioppa fissa il punteggio sul pesante 43-20, mettendo virtualmente in ghiaccio la qualificazione già a metà gara e regalando una standing ovation al pubblico di casa.
Il rientro dagli spogliatoi non muta l'inerzia, con i canestri di Duranti e l'ottima intesa sull'asse Gay-Ragusa che spingono Avellino fino al massimo vantaggio di trenta punti. Nell'ultimo quarto la sfida si trasforma in una lunga passerella per i biancoverdi, che gestiscono i ritmi senza subire il ritorno di un'esausta Messina e chiudono la contesa in totale controllo. Al termine della gara, coach Dell'Imperio ha lodato la mentalità dei suoi ragazzi, sottolineando come la vittoria sia nata dalla capacità di seguire alla lettera il piano partita e dalla voglia di riscattare immediatamente la sconfitta subita in Sicilia.