Scandone Avellino, secondo ko consecutivo: Fabriano si impone 81-71.
La Scandone Avellino cade 81-71 a Fabriano, ma sfiora la rimonta nel finale. Verazzo e Vedovato guidano la reazione biancoverde.
Seconda sconfitta consecutiva per la Scandone Avellino, che cede alla Ristopro Fabriano per 81-71 al Pala Chemiba di Cerreto d’Esi, nella gara valida per la terza giornata del campionato di Serie B Nazionale. Dopo un avvio equilibrato e un secondo quarto complicato, i biancoverdi provano a rientrare in partita nella ripresa, arrivando fino al -3 a pochi secondi dalla sirena, senza però riuscire a completare la rimonta.
A pesare sul risultato sono soprattutto le 17 palle perse e le difficoltà al tiro: Avellino chiude con 12/36 da due, 10/24 da tre e 13/23 ai liberi, per una percentuale complessiva dal campo del 36,7%, contro il 43,3% dei marchigiani. Positivo il dato dei rimbalzi, 38 complessivi di cui 11 offensivi, così come quello degli assist, 14, e dei palloni recuperati, 10.
Sul piano individuale spicca la prestazione di Andrea Verazzo, autore di 16 punti, 13 rimbalzi e 3 assist, per una valutazione complessiva di 25. Bene anche Jacopo Vedovato, che chiude con 13 punti, 9 rimbalzi e 4 recuperi. In doppia cifra anche Darryl Jackson, con 12 punti, e Gabriele Frattoni, che ne mette a referto 10.
La cronaca della partita
Coach Dell’Imperio parte con Frattoni, Vecerina, Verazzo, Stefanini e Vedovato. L’avvio è equilibrato, ma Fabriano riesce progressivamente ad alzare il ritmo, sfruttando le transizioni e trovando buone soluzioni con Kuusmaa e Vavoli. La Scandone reagisce con un parziale di 6-0 firmato da Jackson e Maresca, ma le palle perse consentono ai padroni di casa di mantenere il controllo e chiudere il primo quarto avanti 23-18.
Nel secondo periodo la Ristopro intensifica la pressione difensiva e trova punti importanti con Babusis. Avellino fatica a costruire azioni offensive efficaci e finisce spesso per affidarsi a conclusioni forzate, mentre i marchigiani allungano fino al +15. I tentativi di Vedovato e Verazzo consentono ai biancoverdi di limitare i danni, ma all’intervallo il tabellone recita 47-36 per Fabriano.
Al rientro dagli spogliatoi, la Scandone mostra un volto diverso. Stefanini e Vedovato guidano un break iniziale di 5-0, dando il via a una fase di maggiore intensità difensiva e aggressività. I biancoverdi recuperano terreno e arrivano fino al -4, trascinati soprattutto dalla presenza di Vedovato sotto canestro. Nel finale di quarto, però, alcune ingenuità e la tripla sulla sirena di Kuusmaa permettono alla Ristopro di chiudere la frazione sul 58-48.
Nell’ultimo periodo è capitan Dri a prendere in mano l’attacco marchigiano, firmando sei punti consecutivi che riportano Fabriano sul +13. Avellino, tuttavia, non si arrende e continua a lottare, con Vedovato e Verazzo protagonisti della rimonta. A 23 secondi dalla fine, grazie anche ai contributi di Frattoni e Jackson, i lupi arrivano fino al -3 e riaprono una partita che sembrava ormai chiusa. Nel momento decisivo, però, i liberi di Kuusmaa e i punti finali di Gnecchi mettono al sicuro il successo della Ristopro, che si impone 81-71.
Dell’Imperio: «Dobbiamo mantenere intensità per tutti i quaranta minuti»
Al termine della gara, coach Dell’Imperio ha analizzato la prestazione della squadra, sottolineando la reazione mostrata nella seconda parte dell’incontro e la necessità di trovare maggiore continuità.
«Abbiamo avuto un buon approccio alla gara, ma con il passare dei minuti ci siamo disuniti, allontanandoci dal piano partita preparato. Soltanto nel terzo e nel quarto periodo siamo riusciti a ritrovare ordine, intensità e continuità, producendo una reazione importante che ci ha permesso di risalire fino al -3 a pochi secondi dalla sirena».
Il tecnico biancoverde riconosce i meriti degli avversari, pur evidenziando come il punteggio finale non restituisca pienamente l’equilibrio degli ultimi minuti: «Il divario conclusivo non rispecchia pienamente quanto visto nel finale, anche se Fabriano ha meritato la vittoria».
Infine, l’allenatore indica la strada da seguire per ripartire dopo il secondo stop consecutivo: «Dobbiamo ripartire dall’atteggiamento e dall’intensità mostrati nella seconda parte della gara: caratteristiche che, nelle prossime partite, dovranno accompagnarci per tutti i quaranta minuti. Questa deve diventare la nostra forma mentis: giocare con concentrazione, aggressività e disciplina tattica dall’inizio alla fine. È su questo che continueremo a lavorare».
La Scandone Avellino è ora chiamata a voltare pagina e a trasformare la reazione mostrata nella ripresa in un punto di partenza per il prosieguo del campionato. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre al Pala Del Mauro, dove i biancoverdi affronteranno la Pielle Livorno.