Scacco alla latitanza: arrestati all'estero due ricercati della Procura di Napoli
Operazione congiunta dei Carabinieri e del Servizio FAST: un narcotrafficante scovato a Cracovia e un riciclatore fermato a Palma di Maiorca. Al via le procedure di estradizione.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, in collaborazione con il Servizio FAST della Polizia Criminale e sotto il coordinamento della Procura Generale partenopea, hanno rintracciato e arrestato nei giorni scorsi due latitanti ricercati dalla giustizia italiana, Rafal Pischinger e Antonio D'Aniello, rispettivamente a Cracovia e a Palma di Maiorca, con l'accusa di traffico internazionale di eroina e riciclaggio.
Le indagini si sono concentrate inizialmente sulla figura di Rafal Pischinger, cittadino di origini polacche che era riuscito a rendersi invisibile fin dal 2020. L'uomo, considerato dagli inquirenti un tassello fondamentale nel trasporto delle sostanze stupefacenti, deve scontare una pena definitiva a dieci anni di reclusione per aver agito come corriere di fiducia per un'organizzazione criminale che importava massicce quantità di eroina direttamente dalla Turchia per rifornire le piazze di spaccio italiane.
Nello stesso contesto operativo, gli investigatori sono riusciti a risalire alla nuova vita di Antonio D'Aniello, che dal 2023 aveva trovato un rifugio apparentemente sicuro in Spagna. Il ricercato si era stabilito stabilmente nella nota località turistica delle isole Baleari, convinto che la distanza lo avrebbe protetto da una condanna definitiva a sei anni, sei mesi e ventuno giorni di reclusione, oltre a una multa di quattromila euro, rimediata per i reati di ricettazione e riciclaggio di capitali illeciti.
Il doppio blitz rappresenta l'ennesima conferma di come la sinergia tra la Procura di Napoli e le forze di polizia estere, facilitata dal coordinamento europeo, riesca a superare le frontiere nazionali per colpire la criminalità organizzata. Ora la palla passa alle diplomazie e agli uffici giudiziari dei rispettivi Paesi, che hanno già avviato le procedure burocratiche per l'estradizione dei due arrestati, attesi in Italia nelle prossime settimane per iniziare a scontare le loro pene.
Fact Check
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Verificato il: 16 luglio 2026