Sassinoro: il M5S chiede chiarezza sugli incendi e sui controlli ambientali
Dopo l’ennesimo incendio, il M5S Alto Tammaro chiede chiarezza su bonifica, indagini, analisi ambientali e gestione dell’impianto di Sassinoro.
Dopo l'incendio che ha interessato nuovamente il territorio di Sassinoro, il Movimento 5 Stelle Alto Tammaro torna ad accendere i riflettori sulla gestione dei rifiuti e sulla situazione ambientale dell'area.
L'episodio, sottolinea il gruppo territoriale, si inserisce in una sequenza di incendi che negli ultimi anni ha interessato diversi siti del territorio sannita: dal CDR di Casalduni a Toppa Infuocata, da Contrada Olivola al precedente incendio della New Vision di Sassinoro, fino al recente rogo di Airola.
Una successione di episodi che, secondo il M5S, «è troppo lunga per non alimentare il sospetto che possa esistere un sistema organizzato per smaltire rifiuti evitando i costi di un conferimento legale». Un'ipotesi che, precisano i pentastellati, dovrà essere verificata dagli organi competenti attraverso accertamenti e indagini.
Il Movimento critica inoltre la gestione dell'emergenza sul piano dell'informazione alla popolazione. «L'unica cosa che le Autorità locali chiedono ai cittadini – sostiene il gruppo – è di tapparsi in casa e prestare attenzione al consumo di alimenti prodotti nella zona, senza però fornire informazioni specifiche sulla reale pericolosità di quanto accaduto».
Da qui la richiesta di rendere pubblici documenti, analisi e aggiornamenti sui procedimenti ancora in corso.
Tra i punti indicati dal Movimento 5 Stelle c'è innanzitutto la situazione della bonifica, con la richiesta di conoscere a che punto siano gli interventi e per quali ragioni non siano stati completati.
Il gruppo chiede inoltre aggiornamenti sul contenzioso giudiziario civile, sull'eventuale iter di revoca e sullo stato delle procedure per arrivare al totale smantellamento dell'impianto, ricordando che la struttura era stata autorizzata dalla Regione Campania nonostante, secondo il M5S, il parere contrario espresso da istituzioni e popolazioni locali.
Particolare attenzione viene riservata anche al procedimento penale. Il Movimento chiede di sapere a che punto sia l'indagine, quali siano le ipotesi di reato contestate e se nel procedimento venga adeguatamente considerata la portata del possibile danno ambientale, anche alla luce della collocazione dell'area nel territorio del Parco Nazionale del Matese.
Il M5S chiede poi di conoscere quali istituzioni – dai Comuni alla Provincia, fino agli eventuali organismi di gestione interessati – si siano costituiti nel giudizio civile o abbiano presentato esposti e denunce in sede penale.
Ma, soprattutto, il gruppo pone l'accento sui dati ambientali. «Vengano resi noti i risultati delle analisi effettuate dagli organi competenti», è la richiesta, con particolare riferimento agli accertamenti conseguenti all'inquinamento della Sassinora e ai due incendi verificatisi nel sito.
Per il Movimento 5 Stelle Alto Tammaro, dunque, la questione non può essere affrontata soltanto come una successione di emergenze da gestire nell'immediato. Gli incendi di rifiuti e quelli che interessano aree di particolare pregio ambientale vengono definiti dal gruppo «un'aggressione al territorio».
Il M5S annuncia quindi l'intenzione di coinvolgere i propri rappresentanti a livello regionale e nazionale, chiedendo che la vicenda venga seguita a tutti i livelli istituzionali e che siano resi disponibili ai cittadini gli elementi necessari per comprendere la reale portata degli episodi e le eventuali responsabilità.
Gruppo Territoriale Alto Tammaro – Movimento 5 Stelle
Rappresentante: Di Mella Gaudenzio