Sarno, veleni nel polo conciario: sequestrato un pozzo a Solofra

Blitz dei Carabinieri Forestali in un'azienda di pellami: acqua contaminata da tetracloroetilene e gravi violazioni sulla sicurezza.

A cura di Redazione
19 giugno 2026 12:52
Notizia verificata · Fonte: CarabinieriForestale · Vedi fonti
Sarno, veleni nel polo conciario: sequestrato un pozzo a Solofra -
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A Solofra, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino e dell'Arma territoriale hanno denunciato a piede libero il titolare di un'azienda di concia e tintura di pellicce. L'operazione, condotta in attuazione di un protocollo d'intesa con l'Autorità Giudiziaria per il contrasto all'inquinamento del fiume Sarno, ha portato al sequestro preventivo di un pozzo industriale e delle relative pompe di emungimento. L'imprenditore è ora accusato dalla Procura di Avellino sia per reati ambientali sia per la mancata tutela della sicurezza dei propri dipendenti.

L'ispezione all'interno dello stabilimento ha permesso di accertare che l'acqua utilizzata nell'intero ciclo di lavorazione dei cuoi presentava una forte contaminazione da tetracloroetilene, un solvente chimico altamente tossico. I militari hanno scoperto che la risorsa idrica veniva prelevata direttamente dal sottosuolo attraverso il pozzo aziendale e immessa nella catena produttiva senza subire alcun tipo di filtraggio o trattamento di depurazione. Questo comportamento ha esposto l'ecosistema circostante e la falda acquifera a un gravissimo rischio di compromissione ambientale.

Il quadro investigativo si è ulteriormente aggravato quando i controlli si sono estesi alla documentazione societaria e al rispetto delle norme sul lavoro. I Carabinieri hanno infatti accertato la totale omessa bonifica dei siti inquinati da parte dei vertici aziendali, che erano già a conoscenza delle criticità idriche. Oltre ai reati ambientali, all'amministratore unico è stata contestata la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, una gravissima violazione penale dell'obbligo di tutela della salute dei lavoratori all'interno della fabbrica.

Il blocco immediato delle attrezzature e del pozzo ha evitato che l'impatto dei solventi chimici potesse estendersi ulteriormente lungo il bacino idrografico del Sarno. Le attività investigative e i monitoraggi della zona non si fermano qui, poiché l'attenzione delle forze dell'ordine resta altissima per arginare gli scarichi illeciti nel distretto industriale irpino. Il comando provinciale ha già annunciato che le verifiche strutturali proseguiranno a tappeto nelle prossime settimane per garantire la salute pubblica e la rigenerazione di un territorio storicamente martoriato dai veleni industriali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 19 giugno 2026

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