Sarno: scarichi illeciti nel torrente, denunciata una 65enne

Blitz dei Carabinieri Forestali in un opificio di Solofra: sequestrati 500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi pronti allo scarico.

A cura di Redazione
19 marzo 2026 09:54
Sarno: scarichi illeciti nel torrente, denunciata una 65enne -
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Continua senza sosta l’offensiva dell’Arma dei Carabinieri contro il degrado ambientale nel bacino del fiume Sarno. Nell’ambito di un’operazione congiunta, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, supportati dai colleghi della stazione territoriale, hanno smascherato una gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi legata al distretto conciario.

Il sistema illecito e il deferimento

L'indagine, condotta in stretta ottemperanza al protocollo d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, ha portato al deferimento in stato di libertà di una donna di 65 anni, titolare di un opificio specializzato nella concia del cuoio e nella tintura di pellicce.

Secondo quanto accertato dai militari, l'azienda operava in totale spregio delle normative vigenti. Due le criticità principali riscontrate:

  • Accumulo incontrollato: All’interno dell’area aziendale erano stoccati circa 500 metri cubi di rifiuti liquidi pericolosi, derivanti dal ciclo di lavorazione industriale, senza alcuna misura di sicurezza o tracciabilità.

  • Scarico diretto nel torrente: Gli inquirenti hanno scoperto un sistema artefatto – un vero e proprio bypass abusivo – progettato per convogliare i reflui industriali direttamente nel bacino idrografico del torrente Solofrana, affluente del Sarno.

Ambiente sotto assedio

Il sequestro e la denuncia rappresentano un duro colpo a una pratica che compromette la salute pubblica e l'ecosistema di uno dei bacini idrografici più sofferenti d'Italia. I reflui conciari, se non trattati, trasportano metalli pesanti e sostanze chimiche altamente tossiche che avvelenano i corsi d'acqua e i terreni circostanti.

"I controlli proseguiranno con rigore nei prossimi giorni. La tutela della collettività e la salvaguardia del territorio rimangono priorità assolute per contrastare l'inquinamento sistematico del Sarno."

L'operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio volto a bonificare l'area e a sanzionare chiunque cerchi di massimizzare i profitti a discapito della legalità ambientale.

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