Sant'Agata de' Goti. TrebbiArt compie tre anni e celebra la terra e gli 80 anni della Repubblica

A San Silvestro tre giorni di cultura contadina, memoria, comunità ed emozioni con la ventottesima Sagra: grande successo per l’iniziativa.

13 agosto 2026 08:28
Sant'Agata de' Goti. TrebbiArt compie tre anni e celebra la terra e gli 80 anni della Repubblica -
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La cultura contadina si riconferma un patrimonio vivo e pulsante, capace di intrecciare relazioni e cementare il senso di comunità. Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la terza edizione di TrebbiArt. Arte, Artisti e Artigiani, l'iniziativa promossa dall’Associazione San Silvestro APS e integrata all'interno della ventottesima Sagra Sansilvestrese. Durante le tre giornate dell'evento, la memoria della terra si è unita alla storia nazionale festeggiando gli 80 anni della Repubblica Italiana, nata nel 1946, richiamando così i valori fondamentali del lavoro, della ricostruzione, della democrazia e della partecipazione.

In questa cornice di collaborazione e sinergia territoriale si è inserito il prezioso contributo della Società Operaia del Mutuo Soccorso, che ha realizzato un suggestivo tappeto artistico dedicato all'anniversario repubblicano, fondendo simbolicamente la storia istituzionale con le radici rurali. Altrettanto originale è stato l’omaggio di Claudio Iannotta, hair stylist che ha voluto celebrare la ricorrenza creando una spettacolare acconciatura tricolore.

Il vero cuore battente della manifestazione è stata la trebbiatura. Con il rombo del vecchio Superlandini a testa calda, la paglia, il grano e i gesti antichi degli agricoltori, la piazza ha riscoperto l'immagine più autentica della civiltà contadina, impregnata della fatica e della solidarietà di un tempo. Un momento particolarmente intenso ed emozionante è stato dedicato ad Angelo Iannotta, socio recentemente scomparso: a lui, alla sua famiglia e all'intera comunità è stata intitolata questa storica dimostrazione agricola.

Attorno alla trebbiatura ha preso vita un vero e proprio villaggio della cultura rurale. All'interno del Teatro di Paglia si è tenuto il brillante "Balle Talk" condotto da Nicola Ciervo, arricchito dall'intervista a Celestino Iannotta e da toccanti testimonianze di vita vissuta. La magia delle serate è stata ulteriormente impreziosita dai versi del poeta Domenico Truocchio e dalle appassionate letture dell’attrice Margherita Vicario e di Bruno Piccolo. Negli spazi espositivi, oltre ai tradizionali manufatti in paglia, agli spaventapasseri, ai prodotti tipici e alla presenza di artigiani e produttori locali, sono state ammirate le opere d'arte del maestro Ernesto Pengue, di Giuliana Iannotti, Cecilia Paduano e Irene Macalli.

Grande entusiasmo hanno riscosso anche i laboratori didattici "Mani in pasta", che hanno coinvolto adulti e bambini nella riscoperta dei segreti della farina e nella preparazione di ricette tradizionali come n’frennule, pane, pacche e peperoni imbottiti. Tra le novità di quest'anno ha spiccatamente figurato il lancio del numero 0 de "Le Balle", il giornale ufficiale dell’Associazione San Silvestro APS. Nato per raccontare le attività del sodalizio e custodire un prezioso bagaglio di saperi e ricordi, il periodico utilizza un titolo deliberatamente ironico per richiamare il mondo della campagna e dar voce alle storie e ai progetti del territorio.

A fare da catalizzatore sociale è stato anche il tavolo sociale, un luogo di dialogo e condivisione che ha rappresentato il simbolo di una collettività ansiosa di ritrovarsi. La risposta del pubblico ha superato ogni aspettativa, vedendo la partecipazione attiva di famiglie, giovani, anziani, bambini, soci, residenti e visitatori.

La presidente dell’Associazione San Silvestro APS, Concettina Della Valle, ha espresso profonda soddisfazione e orgoglio per l'esito dell'evento, ribadendo come la cultura rurale debba essere considerata una risorsa dinamica, capace di unire le generazioni. Affiancare a essa il ricordo degli 80 anni della Repubblica significa trasmettere i valori fondanti su cui edificare il futuro. L'obiettivo dell'associazione rimane quello di trasformare la memoria in opportunità di incontro e inclusione: aver trasmesso un'emozione, risvegliato un ricordo o fatto sentire ciascun partecipante parte integrante della comunità rappresenta la vittoria più grande di questa edizione.

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