Sant'Agata de' Goti, l'acqua torna potabile: revocata l'ordinanza di divieto
Esiti favorevoli dalle analisi dell'ARPAC dopo il caso dell'Acquedotto Carolino: il sindaco firma il provvedimento di ripristino immediato
L'emergenza idrica rientra e la cittadinanza può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il sindaco di Sant'Agata de' Goti, Giovannina Piccoli, ha firmato l'ordinanza n. 56 del 6 agosto 2026 che revoca ufficialmente il precedente divieto di utilizzo dell'acqua per fini potabili e alimentari. Il provvedimento annulla le restrizioni introdotte lo scorso 30 luglio, restituendo piena agibilità alla rete idrica nelle zone servite dalle prese di Sant'Agata Centro e Bagnoli.
L'allarme era scattato a seguito di un improvviso fenomeno di intorbidimento dell'acqua proveniente dall'Acquedotto Carolino. La problematica era stata causata da interventi di ristrutturazione del canale condotti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento, eseguiti senza una preventiva comunicazione al gestore del servizio idrico, GESESA S.p.A. Per ragioni di cautela e per tutelare la salute pubblica, era stato imposto il divieto di bere e cucinare con l'acqua di rubinetto in un'ampia porzione del territorio comunale, tra cui il centro storico e numerose contrade e frazioni.
La svolta è arrivata con i risultati dei campionamenti effettuati il 3 agosto dall'ARPAC e comunicati dall'ASL di Benevento. Le analisi condotte sui punti di prelievo delle fontane pubbliche di Via dei Caduti, frazione Bagnoli, località Sant’Anna e Piazza Umberto I hanno confermato la piena conformità dei parametri di qualità dell'acqua.
L'ordinanza di revoca ha efficacia immediata e ripristina l'uso potabile dell'acqua erogata su tutta la rete. Contestualmente, l'amministrazione comunale ha demandato a GESESA il compito di proseguire il monitoraggio ordinario e di predisporre controlli supplementari rafforzati per garantire la massima sicurezza nei giorni a venire.