Sant'Agata de' Goti: il silenzio non sempre è dovuto

L’incontro abortito da parte del Sindaco Riccio su solerte invito da parte di un dipendente che a suo dire non era stata pagata l’occupazione del suolo pubblico per l’incontro programmato venerdì 26 l...

31 luglio 2024 14:33
Sant'Agata de' Goti: il silenzio non sempre è dovuto -
Condividi

L’incontro abortito da parte del Sindaco Riccio su solerte invito da parte di un dipendente che a suo dire non era stata pagata l’occupazione del suolo pubblico per l’incontro programmato venerdì 26 luglio u.s.; tra la meraviglia dei presenti, comunque, non è stata data al direttivo del “Comitato Curiamo la Vita” l’opportunità di relazionare ai Sindaci intervenuti all’incontro; lontano da noi pensare che tutto era inteso a boicottare il programmato incontro, ma così è stato; dopo una breve e fugace lettura della proposta del Comitato, il Sindaco di Sant’Agata de’ Goti, tra la meraviglia di tutti ci ha imposto di abbandonare l’incontro rendendo vani tutti gli sforzi al fine di aprire l’argomento “Chiusura Ospedale Sant’Alfonso” e stilare un documento da sottoporre al Governatore De Luca. Ormai è costume nella nostra amata Città spostare l’attenzione su altre problematiche strettamente legate al territorio comunale in una infinita campagna elettorale; risultato sui social e per strada in molti hanno preso la parola; personaggi nemmeno presenti hanno espresso la loro opinione sui presunti fatti illeciti documentati dal “passa parola”, ma questa non è una novità. Siamo delusi e sconcertati; voleva essere un incontro propositivo, speranzosi che i sedici Sindaci presenti avrebbero stilato un documento per sottoporlo all’attenzione del Presidente della Regione Campani, invece, tutto si è ridotto ad inveire contro il “Comitato” e l’attivista che faceva l’accoglienza ai Sindaci e dai ben pensanti confuso da bodyguard. E’ doveroso dire agli sterili urlatori, missione compiuta e ancora una volta senza pudore avete rubato la scena dando l’impressione che non vi interessa la sorte dell’Ospedale. Noi avremmo voluto informare i signori Sindaci presenti che elementi certi paventano la chiusura del Sant'Alfonso, altrimenti non c’è ragione di fare l’inventario e spostare a tempo indeterminato parti del personale al Rummo. A nostro avviso la Dirigenza del San Pio sembra più preoccuparsi di assicurare i requisiti al Rummo per una imminente visita degli Ispettori del Ministero, anziché, salvaguardare e applicare il Decreto 41. La nostra proposta a riguardo, visto anche la forte presenza di patologie oncologiche gravemente diffuse era e rimane quella di affidare l’Ospedale Sant’Alfonso all’Istituto Tumori Pascale con l’assicurazione della presenza del Pronto Soccorso, evitando così una pericolosa vendita all’asta. Inutile ribadire che grosse responsabilità sull’attuale situazione non sono da attribuirsi solamente alla Direzione Generale del San Pio, ma anche i tanti inutili allarmismi che hanno indotti i cittadini a ritenere l’ospedale chiuso, quando invece era aperto nel Reparto di Medicina e Pronto Soccorso; per diverso tempo chi doveva salvaguardare le sorti ha scoraggiato gli utenti ad usufruire del nosocomio e chi voleva difenderlo per strada ha urlato la chiusura; per l’opinione comune è già chiuso. Il dato non è tratto; il Decreto 41/2019 è frutto dello sforzo del Comitato Civico Spontaneo "CURIAMO LA VITA” che insieme a tantissimi attivisti dei quali ricordiamo nomi e volti. Tanti assenti, troppi silenzi o discorsi di circostanza, involontariamente speriamo, non hanno vigilato e incalzato chi di dovere per fare del sant’Alfonso un Ospedale degno del suo nome. Da anni sui palchi e nei programmi elettorali univoca era la voce: "faremo riaprire l'ospedale"; ora urlano la scandalosa chiusura come se fosse un ordine divino, invece, è solo volere di una politica incomprensibile. In fine, e non in ultimo, vogliamo chiedere scusa ai sindaci presenti che con tanta buona volontà hanno dato la propria adesione; noi continueremo ed i nostri interlocutori rimarranno i Primi Cittadini che hanno a cuore la risposta sanitaria offerta sul territorio.
Siamo convinti che lavorando insieme il risultato sarà raggiunto.
Comitato Civico Spontaneo "Curiamo la Vita"

Segui Informazione Sei