Sanità territoriale, in Irpinia nasce una nuova rete di servizi integrati

Case di Comunità, assistenza domiciliare, telemedicina e COT: cambia il modello di presa in carico dei cittadini in provincia di Avellino. E i comuni irpini della Valle Caudina?

28 settembre 2026 10:43
Sanità territoriale, in Irpinia nasce una nuova rete di servizi integrati -
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Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali: prende forma la nuova rete della sanità territoriale in provincia di Avellino.

Il quadro sarà illustrato martedì 29 settembre, alle 10.30, nella sede della Direzione Generale dell’ASL di via degli Imbimbo, durante una conferenza stampa dedicata agli interventi realizzati con i fondi del PNRR e ai nuovi servizi per i cittadini.

Sono dieci le Case di Comunità previste sul territorio: Avellino, Bisaccia, Castel Baronia, Fontanarosa, Lapio, Lioni, Montecalvo Irpino, Monteforte Irpino, Montoro e Moschiano. A settembre è stato certificato il completamento dei lavori per tutte le strutture, mentre l’attivazione dei servizi procede per fasi. Le prime quattro ad essere state attivate sono state Bisaccia, Montoro, Castel Baronia e Lapio.

Ad Avellino la nuova Casa di Comunità è pronta ad entrare in funzione dal 1° ottobre, mentre Moschiano, ultima struttura completata, deve ancora passare alla fase della piena operatività.

La nuova rete comprende anche gli Ospedali di Comunità, destinati all’assistenza intermedia, e quattro Centrali Operative Territoriali, chiamate a coordinare i percorsi tra territorio, ospedale, assistenza domiciliare e servizi sociosanitari.

Il modello punta quindi a spostare una parte dell’assistenza dall’ospedale al territorio, rafforzando la presa in carico delle persone anziane, fragili e con patologie croniche. Nel sistema rientrano anche assistenza domiciliare, telemedicina, medicina generale e servizi specialistici.

Il nodo centrale resta quello della capillarità e dell'integrazione dei servizi. Ed è proprio in questa prospettiva che cresce l’attesa per capire cosa cambierà nelle aree della provincia che non rientrano direttamente nelle sedi delle nuove strutture.

Particolare attenzione è rivolta ai quattro comuni irpini della Valle Caudina: quali servizi saranno potenziati? Quali saranno i nuovi punti di riferimento per i cittadini? E come verrà collegata la Valle Caudina alla nuova rete territoriale dell’ASL?

Domande alle quali la conferenza stampa di martedì potrebbe fornire risposte, delineando anche per quest’area il ruolo che avrà nella nuova geografia della sanità irpina.

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