Sanità privata, Campania in piazza: contratti fermi da anni

Protesta mercoledì 4 marzo a Napoli: CGIL, CISL e UIL chiedono il rinnovo dei contratti scaduti da anni per RSA e sanità privata accreditata

A cura di Redazione
02 marzo 2026 10:06
Sanità privata, Campania in piazza: contratti fermi da anni -
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La sanità privata campana si ferma. Prenderà il via mercoledì 4 marzo la prima delle due giornate di mobilitazione regionale che vedrà scendere in piazza il personale delle strutture accreditate, delle RSA e dei centri di riabilitazione. L’iniziativa, promossa unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, punta il dito contro il blocco dei contratti collettivi, fermi in alcuni casi da oltre un decennio.

Il Calendario della Protesta

La mobilitazione si articolerà in due momenti chiave nel capoluogo partenopeo:

  • Mercoledì 4 marzo: Presidio davanti alla sede dell’AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata).

  • Martedì 10 marzo: Manifestazione davanti all’Ospedale Evangelico Villa Betania, scelto come simbolo per le strutture aderenti all'Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari).

Un Vuoto Contrattuale Inaccettabile

Il cuore della vertenza riguarda condizioni salariali e normative ormai anacronistiche. I lavoratori del settore operano con contratti scaduti da otto, dieci e persino tredici anni. In un contesto di inflazione crescente, l'assenza di un adeguamento economico sta logorando il potere d'acquisto delle famiglie e creando un solco profondo tra il settore pubblico e quello privato accreditato.

"Non è solo una battaglia contrattuale, ma una difesa collettiva del diritto alla salute", spiega Vincenzo Torino, sub commissario Uil Fpl Napoli e Campania. "La qualità del lavoro è direttamente legata alla qualità dell'assistenza".

Le Conseguenze sul Servizio Pubblico

Secondo i sindacati, la crisi del settore privato non riguarda solo i dipendenti, ma l'intera collettività. Il gap retributivo rispetto alla sanità pubblica sta provocando:

  • Fuga di personale: Gravi carenze di organico dovute a dimissioni verso il settore pubblico.

  • Carichi di lavoro insostenibili: Maggior stress per chi resta, con conseguenti rischi per la sicurezza delle cure.

  • Standard qualitativi a rischio: Difficoltà nel mantenere i livelli assistenziali previsti dall'accreditamento.

Le Richieste dei Sindacati

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono un intervento immediato per allineare i contratti del privato a quelli del pubblico, garantendo dignità a chi svolge funzioni essenziali per il Servizio Sanitario Regionale. Oltre al rinnovo, viene invocata una maggiore severità nei controlli sui requisiti di accreditamento e sulla trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche erogate alle strutture private.

L'appello alla mobilitazione è esteso a tutta la cittadinanza: la battaglia per un lavoro equamente retribuito è, di fatto, la battaglia per una sanità che funzioni per tutti.

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